Divorzio non consenziente: tempi e costi
Utente_milano_8215 · 122 visualizzazioni
Sono un uomo di origine dominicana sposato con una donna dominicana residenti entrambi in Italia lei non vuole concedermi il divorzio io ora sto con una ragazza italiana che a giugno mi renderà padre e vorrei il divorzio nel più breve tempo possibile sto valutando i costi per vedere se eseguirlo qui o con fare un salto al mio paese e farlo in r.dominicana grazie
Risposta diretta
Se la moglie non è d'accordo, in Italia non è possibile ottenere il divorzio immediatamente: occorre prima avviare la separazione giudiziale e attendere 12 mesi prima di poter chiedere il divorzio. Il divorzio in Repubblica Dominicana, invece, è molto rischioso: potrebbe non essere riconosciuto in Italia e crearle seri problemi legali.
Quadro normativo
In Italia, il divorzio è disciplinato dalla Legge 898/1970 (modificata dalla Legge 55/2015), che ha ridotto i tempi di attesa: 6 mesi per la separazione consensuale (entrambi d'accordo) e 12 mesi per la separazione giudiziale (uno solo vuole separarsi). Poiché entrambi i coniugi risiedono stabilmente in Italia, i tribunali italiani hanno giurisdizione esclusiva sul caso, ai sensi del Regolamento UE Bruxelles II ter (n. 2019/1111). Per il riconoscimento di sentenze straniere si applica la Legge 218/1995 (art. 65).
Come funziona in pratica
- Fase 1 – Separazione giudiziale: poiché la moglie non collabora, occorre presentare ricorso al Tribunale per la separazione giudiziale. Il giudice può disporla anche senza il consenso della moglie.
- Fase 2 – Attesa di 12 mesi: dalla data della prima udienza presidenziale, devono trascorrere almeno 12 mesi prima di poter chiedere il divorzio.
- Fase 3 – Divorzio: si presenta una nuova domanda al Tribunale (o all'avvocato per la negoziazione assistita, se nel frattempo la moglie acconsente).
- Divorzio in Repubblica Dominicana: anche se tecnicamente ottenibile in pochi giorni, un divorzio dominicano rischia di non essere riconosciuto in Italia se la moglie non è stata regolarmente citata e presente, oppure se viola l'ordine pubblico italiano. Questo la lascerebbe in una situazione ambigua: divorziato all'estero ma ancora coniugato in Italia.
Cosa conviene fare
- Avviare subito la separazione giudiziale in Italia: è l'unica via sicura e legalmente valida per arrivare al divorzio.
- Non affidarsi al divorzio dominicano: il risparmio di tempo è illusorio se poi non viene riconosciuto; in più potrebbe complicare la posizione del figlio nascituro riguardo allo stato civile.
- Riconoscere il figlio appena nato: la questione della paternità e dell'affidamento del bambino italiano è urgente e separata dal divorzio — si può procedere indipendentemente.
- Consultare un avvocato specializzato in diritto internazionale privato: la presenza di cittadini stranieri residenti in Italia aggiunge un livello di complessità che richiede assistenza qualificata sin dal primo atto.
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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