Divorzio con figli e assegno di mantenimento: come funziona a Napoli?
Utente_napoli_6780 · 1 visualizzazioni
Dal matrimonio sono nati 2 figli di anni 16 e 21 entrambi studenti, in favore dei quali il Cliente versa a titolo di mantenimento €600. L'ex coniuge, proprietaria di quella che era la casa coniugale lavora senza assunzione ed il Cliente le versa a titolo di mantenimento 250 € al mese. Quest'ultimo lavora regolarmente ed è proprietario di 2 appartamenti locati. Tanto premesso, al Cliente occorre un Legale su Napoli che lo assista nella pratica di divorzio. N.B. Il Cliente preferisce essere contattato al pomeriggio.
Risposta diretta
In una procedura di divorzio con figli a carico e assegno all'ex coniuge già in corso, è possibile ottenere una revisione delle condizioni economiche stabilite in sede di separazione, soprattutto se la situazione patrimoniale di entrambe le parti è cambiata.
Quadro normativo
Il divorzio in Italia è disciplinato dalla Legge n. 898/1970 (Legge sul Divorzio), modificata dalla Legge n. 74/1987 e dalla riforma della Legge n. 55/2015 (cosiddetto divorzio breve). Il mantenimento dei figli maggiorenni non autosufficienti è regolato dall'art. 337-septies c.c., mentre l'assegno divorzile all'ex coniuge è disciplinato dall'art. 5 della L. 898/1970, come interpretato dalla Cassazione a Sezioni Unite (sentenza n. 18287/2018), che ha ridefinito i criteri di attribuzione in chiave compensativa e perequativa.
Come funziona in pratica
- Figlio di 21 anni: essendo maggiorenne ma ancora studente e non economicamente indipendente, ha diritto al mantenimento fino al raggiungimento dell'autosufficienza; l'importo può essere versato direttamente a lui se il giudice lo dispone
- Figlio di 16 anni: ancora minorenne, il mantenimento segue le regole ordinarie della bigenitorialità e del contributo proporzionale al reddito di ciascun genitore
- Assegno all'ex coniuge: l'importo di €250 può essere ridotto o soppresso se si dimostra che l'ex coniuge ha una capacità lavorativa concreta, anche se attualmente lavora in nero; la giurisprudenza valuta il reddito potenziale, non solo quello dichiarato
- Patrimonio del cliente: la titolarità di 2 appartamenti locati costituisce reddito imponibile rilevante ai fini della determinazione degli assegni; andrà documentato con precisione
- Procedura: si può procedere con divorzio congiunto (più rapido ed economico) se vi è accordo con l'ex coniuge, oppure con divorzio contenzioso in caso di disaccordo sulle condizioni
Cosa conviene fare
- Rivolgersi a un avvocato specializzato in diritto di famiglia a Napoli, che conosca le prassi del Tribunale di Napoli (foro competente per residenza)
- Raccogliere tutta la documentazione reddituale e patrimoniale: dichiarazioni dei redditi, visure catastali, contratti di locazione, buste paga
- Valutare la via consensuale: se l'ex coniuge è disponibile, un accordo negoziato riduce tempi e costi in modo significativo
- Segnalare al legale la situazione lavorativa irregolare dell'ex coniuge: può incidere sulla valutazione dell'assegno divorzile
- Concordare la disponibilità pomeridiana già al primo contatto con lo studio legale, per evitare disguidi organizzativi
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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