Divorzio dopo separazione con assegno di mantenimento non pagato: cosa fare?
Utente_milano_3953 · 1 visualizzazioni
La compagna del Cliente è separata da oltre 15 anni con sentenza del Tribunale di Milano. Dal matrimonio è nato un figlio minore, affidato congiuntamente e collocato presso la madre. I coniugi lavorano regolarmente entrambi e non hanno nulla di cointestato. I padre del ragazzo è tenuto a versare un assegno a titolo di mantenimento della prole, che però pare non venga corrisposto se non occasionalmente. Tanto premesso, al Cliente occorre un Legale su Milano che assista la sua compagna nella pratica di divorzio. N.B. Il Cliente preferisce essere contattato dalle h. 10 alle h. 12. COD (F)
Risposta diretta
Dopo 15 anni di separazione legale, il divorzio è ampiamente ottenibile: i tempi di legge sono stati abbondantemente superati. Il mancato pagamento dell'assegno di mantenimento per il figlio minore costituisce inoltre una violazione grave, perseguibile sia in sede civile che penale.
Quadro normativo
Il divorzio in Italia è disciplinato dalla Legge n. 898/1970 (Legge sul Divorzio), modificata dalla Legge n. 162/2014 (cosiddetto "divorzio breve"), che ha ridotto i termini minimi a 12 mesi dalla comparizione dei coniugi in caso di separazione giudiziale e 6 mesi in caso di separazione consensuale. Dopo 15 anni, qualunque sia stata la forma della separazione, il diritto al divorzio è pacificamente maturato.
Il mancato pagamento dell'assegno di mantenimento per il figlio è sanzionato dall'art. 570 del Codice Penale (violazione degli obblighi di assistenza familiare) e può essere oggetto di esecuzione forzata ai sensi degli artt. 543 e ss. c.p.c. (pignoramento dello stipendio o di altre entrate).
Come funziona in pratica
- La procedura di divorzio può essere congiunta (se entrambi i coniugi sono d'accordo) o giudiziale (se uno dei coniugi non collabora); in entrambi i casi il Tribunale competente è quello del luogo di residenza di uno dei coniugi, nel caso specifico Tribunale di Milano
- In presenza di un figlio minore, il Giudice deve comunque omologare le condizioni relative all'affidamento e al mantenimento del minore, verificandone la conformità al suo interesse
- Per il mantenimento non corrisposto, è possibile agire parallelamente: richiedere il pignoramento dello stipendio del padre inadempiente oppure presentare querela penale per il reato di cui all'art. 570 c.p.
- Se il padre lavora regolarmente come dipendente, il pignoramento dello stipendio è lo strumento più rapido ed efficace per recuperare gli arretrati
Cosa conviene fare
- Affidare subito la pratica a un avvocato esperto in diritto di famiglia a Milano, che possa seguire contestualmente la procedura di divorzio e il recupero degli arretrati di mantenimento
- Raccogliere la documentazione relativa alla separazione: sentenza o verbale di omologazione, eventuali decreti successivi sull'affidamento, estratti conto che attestino i mancati versamenti
- Valutare con il legale se procedere con un divorzio congiunto (più rapido ed economico) o attendere la collaborazione dell'ex coniuge
- Avviare in parallelo la procedura esecutiva per il recupero degli assegni arretrati, sfruttando la circostanza che il padre lavora regolarmente e dispone di reddito aggredibile
- Tenere traccia di tutte le comunicazioni e dei versamenti effettuati, anche quelli parziali o saltuari, per documentare l'inadempimento davanti al Giudice
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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