Padre separato escluso dalle informazioni sul figlio: cosa fare se l'ex non risponde?
Utente_milano_9048 · 1 visualizzazioni
Ho bisogno di sapere da un avvicato civilista in quanto padre separato se la mia ex moglie ha il dovere di rispondermi al telefono quando chiedo informazioni su quello che ha mio figlio, cosa e se ha mangiato e roba di questo genere.dato che tale persona nn rispetta queste cose anzi mi ha bloccato da qualsiasi contatto on line e nn risponde alle chiamate ne ai messaggi.grazie
Risposta diretta
Sì, in caso di affidamento condiviso — che è la regola generale in Italia — entrambi i genitori hanno il diritto e il dovere di essere informati sulle condizioni del figlio. Il comportamento della tua ex moglie può configurare una violazione degli obblighi di co-genitorialità, che il giudice può sanzionare.
Quadro normativo
L'art. 337-ter del Codice Civile stabilisce che il figlio ha diritto di mantenere un rapporto equilibrato con entrambi i genitori e che ciascun genitore deve favorire la relazione del figlio con l'altro. Il D.Lgs. 154/2013 ha rafforzato il principio di bigenitorialità. In caso di affidamento condiviso, le decisioni ordinarie (come quelle quotidiane su salute, alimentazione, routine) spettano al genitore che ha il figlio in quel momento, ma l'altro genitore ha comunque diritto a essere informato. Bloccare sistematicamente ogni comunicazione può integrare il reato di sottrazione o trattenimento di minore (art. 574 c.p.) o condotte rilevanti ai fini della modifica delle condizioni di separazione.
Come funziona in pratica
- Se sei in regime di affidamento condiviso, hai il diritto di ricevere aggiornamenti sullo stato di salute, alimentazione e benessere del figlio
- Il blocco sistematico di telefonate, messaggi e contatti online costituisce una condotta ostativa alla bigenitorialità
- Il giudice può essere adito per inadempimento delle condizioni di separazione, con possibile modifica delle stesse
- In casi gravi e reiterati, il comportamento può portare alla revisione dell'affidamento o all'applicazione di sanzioni ex art. 709-ter c.p.c. (risarcimento danni, ammonizione, segnalazione ai servizi sociali)
- Se il figlio è in situazioni di rischio (malattia, emergenza) e non riesci a contattare l'ex, puoi rivolgerti direttamente ai Carabinieri
Cosa conviene fare
- Documenta tutto: salva gli screenshot dei blocchi, dei messaggi senza risposta, dei tentativi di chiamata — questa è la tua prova
- Invia comunicazioni tramite email o PEC, così hai traccia scritta e non bloccabile
- Rivolgiti all'avvocato che ha seguito la tua separazione per valutare un ricorso al Tribunale per la modifica delle condizioni o per l'applicazione dell'art. 709-ter c.p.c.
- Se non hai ancora un legale, considera una consulenza urgente per capire se il comportamento dell'ex giustifica un ricorso immediato
- In casi estremi, segnala la situazione anche ai Servizi Sociali del Comune, che possono intervenire a tutela del minore
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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