Separazione e Divorzio

Separazione consensuale senza figli: come avviarla senza brutte sorprese

Utente_san_7871 · 2 visualizzazioni

Sono sposato dal 28 giugno 2022 in separazione dei beni e senza figli. La persona che avevo scelto come moglie sarebbe consensuale nello scioglimento del matrimonio. Attualmente siamo in terapia di coppia ma purtroppo non vedo molti risultati, vorrei sapere cosa devo fare da parte mia per evitare brutte sorprese.

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash · basato su 50.000+ pratiche

Risposta diretta

Se entrambi siete d'accordo e non avete figli, la vostra situazione è tra le più semplici in assoluto: potete accedere alla separazione consensuale in forma semplificata, senza necessariamente passare da un giudice.

Quadro normativo

Il riferimento principale è il D.L. 132/2014 (convertito in L. 162/2014), che ha introdotto due procedure accelerate per le coppie consensuali senza figli minori o maggiorenni non autosufficienti:

  • Separazione in Comune: davanti all'ufficiale di stato civile, senza avvocati né giudice
  • Negoziazione assistita: con due avvocati (uno per parte), senza andare in tribunale
Successivamente, la L. 55/2015 (divorzio breve) consente di chiedere il divorzio già dopo 6 mesi dall'omologazione della separazione consensuale.

Come funziona in pratica

  • Via più rapida — Separazione in Comune: poiché non avete figli e siete in separazione dei beni, potete presentarvi insieme all'ufficio di stato civile del vostro Comune, firmare l'accordo di separazione davanti all'ufficiale e ottenere effetto immediato. È gratuita e non richiede avvocati
  • Negoziazione assistita: se preferite una tutela legale individuale, ciascuno incarica un proprio avvocato; i legali redigono e firmano un accordo che viene trasmesso alla Procura per un semplice visto. Nessuna udienza
  • Separazione giudiziale in tribunale: percorso classico, da preferire solo se emergessero divergenze economiche significative
  • Trascorsi 6 mesi dalla separazione, potete presentare domanda di divorzio, anch'esso ottenibile in Comune o con negoziazione assistita

Cosa conviene fare

  • Verificate insieme eventuali beni o debiti comuni: mutui, conti cointestati, auto, affitti. Anche in separazione dei beni possono esserci asset da regolare
  • Chiarite la questione dell'abitazione: chi eventualmente occupa la casa e a quale titolo (affitto, proprietà esclusiva, ecc.)
  • Non aspettate che la situazione si deteriori: un accordo firmato ora, in un clima ancora collaborativo, evita futuri contenziosi
  • Consultate un avvocato anche solo per una revisione: anche se scegliete la via del Comune, un legale può leggere l'accordo preventivamente per segnalare clausole problematiche
  • Mettete tutto per iscritto: qualsiasi accordo informale (es. chi tiene quale bene) va formalizzato nell'atto di separazione per avere valore legale

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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