Affidamento e mantenimento figli per genitori non sposati: cosa fare?
Utente_Vicenza_8516 · 5 visualizzazioni
Avrai necessità di una consulenza per quanto riguarda l'affidamento e mantenimento dei miei due figli preciso che non sono sposata con il padre dei miei figli
Risposta diretta
Anche senza essere sposata, hai pieno diritto di regolare l'affidamento e il mantenimento dei tuoi figli tramite il tribunale: la legge italiana tutela i figli nati fuori dal matrimonio esattamente come quelli nati da coppie sposate.
Quadro normativo
Dal 2013, con il D.Lgs. 154/2013, è stata introdotta la piena parificazione tra figli di genitori sposati e non sposati. Le norme applicabili sono gli artt. 337-ter e seguenti del Codice Civile, che disciplinano l'affidamento condiviso, il collocamento prevalente e l'assegno di mantenimento. Con la Riforma Cartabia (D.Lgs. 149/2022), la competenza è stata unificata presso il Tribunale Ordinario (sezione famiglia), anche per i genitori non coniugati.
Come funziona in pratica
- Il giudice dispone in via preferenziale l'affidamento condiviso, salvo casi eccezionali in cui uno solo dei genitori ottiene l'affidamento esclusivo
- Si stabilisce il genitore collocatario, ovvero quello con cui i figli vivono prevalentemente
- L'altro genitore versa un assegno di mantenimento mensile, calcolato in base al reddito di entrambi, al tenore di vita dei figli e al tempo che ciascuno trascorre con loro
- Le spese straordinarie (mediche, scolastiche, sportive) vengono ripartite — di solito al 50% — tra i due genitori
- Si può procedere sia con un accordo stragiudiziale (accordo firmato davanti all'avvocato o al sindaco), sia con un ricorso al Tribunale se non c'è intesa
Cosa conviene fare
- Raccogliere i documenti: atti di nascita dei figli, buste paga o dichiarazioni dei redditi di entrambi i genitori, eventuale accordo di convivenza
- Tentare un accordo con il padre prima del ricorso: se raggiunto, si può formalizzare con un accordo ex art. 337-ter c.c. omologato dal giudice o tramite negoziazione assistita
- Affidarti a un avvocato specializzato in diritto di famiglia: la procedura richiede un ricorso al Tribunale di Vicenza (foro competente in base alla residenza dei minori)
- Non rinunciare al mantenimento: anche in assenza di matrimonio, il padre ha l'obbligo giuridico di contribuire al mantenimento dei figli in misura proporzionale al proprio reddito
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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