Mantenimento figli non riconosciuto dal padre: cosa spetta alla madre?
Utente_roma_6875 · 2 visualizzazioni
All epoca lui non lavorava. Oggi prende 1100 euro con contratto di apprendistato, abbiamo un figlio di quasi 2 anni ed un altro in arrivo per febbraio. Voglio gli stessi diritti per i miei figli e visto che ogni avvocato interpellato ci ha detto che non è detto che riducano l importo xche paradossalmente le sue condizioni economiche sono migliorate dalla sentenza. Perfetto. Sono io madre degli altri suoi 2 figli che voglio giustizia. Io pago il mutuo di 700 euro io pago le bollette e io provvedo a mio figlio e probabilmente provvederò anche al nascituro. Non ne posso più la mia famiglia sta per saltare e non posso permetterlo ma non posso nemmeno continuare così. Vorrei sapere cosa posso ottenere e come. grazie
Risposta diretta
Hai il diritto di chiedere al Tribunale un assegno di mantenimento per i tuoi figli a carico del padre, commisurato alle sue attuali condizioni economiche. Il miglioramento del suo reddito — da disoccupato a €1.100/mese — è un elemento favorevole, non contrario, alla tua richiesta.
Quadro normativo
L'art. 337-ter del Codice Civile stabilisce che entrambi i genitori sono tenuti a provvedere al mantenimento dei figli in misura proporzionale al proprio reddito. Il principio di pari dignità tra tutti i figli (art. 315 c.c.) garantisce che ogni figlio — indipendentemente dal rapporto tra i genitori — ha gli stessi diritti. L'esistenza di altri figli del padre non elimina il suo obbligo verso i tuoi, ma incide sulla ripartizione proporzionale del suo reddito disponibile. Il Tribunale valuta il tenore di vita del nucleo familiare, i redditi di entrambi i genitori, le spese documentate e le esigenze concrete del minore.
Come funziona in pratica
- Il Tribunale competente (Roma, in base alla tua residenza) fissa l'assegno di mantenimento tenendo conto del reddito attuale del padre (€1.100/mese da apprendistato)
- Le sue altre obbligazioni (figli precedenti) vengono considerate in fase di calcolo, ma non azzerano il suo dovere verso i tuoi figli
- Il figlio nascituro acquisisce gli stessi diritti al momento della nascita: puoi già avviare il procedimento ora e aggiornare la richiesta a febbraio
- Le spese straordinarie (mediche, scolastiche, sportive) vanno ripartite in percentuale tra i genitori, separatamente dall'assegno fisso
- Le spese che sostieni tu (mutuo, bollette, mantenimento quotidiano) sono documentabili e rilevanti in udienza
Cosa conviene fare
- Documenta tutto subito: estratti conto, ricevute mutuo, spese per il figlio, buste paga del padre se reperibili
- Presenta ricorso ex art. 337-ter c.c. al Tribunale di Roma per la fissazione del contributo al mantenimento — puoi farlo anche in assenza di separazione formale se non siete coniugati
- Chiedi il gratuito patrocinio se il tuo reddito ISEE è sotto €11.746 annui: l'assistenza legale sarà gratuita a carico dello Stato
- Non aspettare la nascita del secondo figlio: avviare ora il procedimento tutela entrambi i figli e accelera i tempi
- Rivolgiti a un avvocato specializzato in diritto di famiglia per un ricorso mirato: la situazione (doppio figlio, reddito esclusivamente tuo per le spese fisse) è oggettivamente favorevole alla tua posizione
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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