Affido figlio minore senza matrimonio: come ottenerlo dal tribunale?
Utente_monteroton_8341 · 1 visualizzazioni
! Dopo una convivenza di 14 anni ci siamo lasciati senza tribunali e senza avvocati, il mio figlio 13 anni rimasto con il padre,perché io lavoravo dalla mattina alla sera, ora non sta in giusti condizioni per stare con il padre, lo voglio con me, però il mio exnon me lo vuole lasciare,mi serve il vostro aiuto!!!! Grazie 🙏🏻
Risposta diretta
Anche senza essere stati sposati, hai pieno diritto di chiedere al tribunale l'affidamento o la collocazione prevalente di tuo figlio. Il fatto che in passato il bambino sia rimasto con il padre non ti preclude nulla: il giudice valuta sempre la situazione attuale e l'interesse del minore.
Quadro normativo
Dopo la Riforma Cartabia (D.Lgs. 149/2022), i figli nati fuori dal matrimonio hanno gli stessi diritti dei figli di coppie sposate. Il riferimento normativo principale è l'art. 337-ter del Codice Civile, che stabilisce il principio della bigenitorialità e impone al giudice di decidere sempre nell'interesse superiore del minore. Poiché tuo figlio ha 13 anni, il giudice è obbligato ad ascoltarlo direttamente (art. 336-bis c.c.), e la sua opinione avrà un peso significativo.
Come funziona in pratica
- Deposito del ricorso presso il Tribunale Ordinario (sezione famiglia) competente — in genere quello del luogo dove risiede il minore, quindi presumibilmente Roma o Monterotondo
- Il giudice può emettere provvedimenti provvisori e urgenti in tempi brevi, anche prima dell'udienza principale, se il bambino si trova in condizioni non adeguate
- Viene nominato un CTU (Consulente Tecnico d'Ufficio) — spesso uno psicologo — che valuta le capacità genitoriali di entrambi i genitori e la situazione abitativa
- Il giudice ascolta personalmente tuo figlio, che a 13 anni è in grado di esprimere una preferenza chiara
- Si decide sull'affido condiviso (la regola generale) con collocazione prevalente presso uno dei genitori, oppure, nei casi più gravi, sull'affido esclusivo
Cosa conviene fare
- Rivolgiti subito a un avvocato specializzato in diritto di famiglia: il ricorso al tribunale è il percorso obbligato e richiede assistenza legale
- Documenta le condizioni inadeguate del padre: fotografie, messaggi, segnalazioni scolastiche, certificati medici — tutto ciò che prova che il figlio non sta bene
- Se hai paura che la situazione sia urgente (trascuratezza, pericolo), puoi chiedere al tuo avvocato di richiedere misure urgenti immediate al giudice
- Parla con tuo figlio in modo sereno: a 13 anni il tribunale lo ascolterà, e la sua voce conta moltissimo
- Non tentare di prendere il bambino con la forza: potrebbe ritorcersi contro di te nel procedimento
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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