Rigetto trapianto di cornea per negligenza medica: si può ottenere risarcimento?
Utente_pavia_6831 · 1 visualizzazioni
Ho bisogno di un avvocato che si occupa di medicina Occulare , ho subito un trapianto di cornea 8-9 anni fa a Pavia Centro occulistico San Matteo . Dopo tutti questi anni ho ancora i punti nel occhio e mi hanno portato a un rigetto del trapianto per non dire il cambiamento di colore del occhio totalmente diverso dal colore del occhio destro ! Sarei molto grato di sapre se potete aiutarmi con il mio caso .
Risposta diretta
Sì, il caso che descrivi può configurare una responsabilità medica della struttura sanitaria: se i punti di sutura non sono stati rimossi nei tempi corretti e ciò ha causato il rigetto del trapianto, hai potenzialmente diritto a un risarcimento del danno biologico, estetico e alla qualità della vita.
Quadro normativo
La materia è disciplinata dalla Legge Gelli-Bianco (L. 24/2017), che distingue la responsabilità della struttura sanitaria (di tipo contrattuale, con prescrizione di 10 anni) da quella del singolo medico (di tipo extracontrattuale, prescrizione di 5 anni). Il termine di prescrizione inizia a decorrere dal momento in cui il danno si è manifestato o avrebbe potuto essere conosciuto — non necessariamente dalla data dell'intervento. Se il rigetto è un evento recente o progressivo, i termini potrebbero essere ancora aperti, almeno nei confronti della struttura (Policlinico San Matteo di Pavia, ente pubblico IRCCS).
Come funziona in pratica
- Acquisizione della cartella clinica: il primo passo è richiedere tutta la documentazione medica (cartella operatoria, follow-up post-trapianto, referti oculistici) all'IRCCS San Matteo
- Perizia medico-legale: un medico legale specializzato in oftalmologia valuterà se la mancata rimozione dei punti costituisce una condotta non conforme alle linee guida e se esiste un nesso causale con il rigetto
- Valutazione della prescrizione: un avvocato specializzato in responsabilità sanitaria verificherà se i termini sono ancora aperti in base alla data di manifestazione del danno
- Messa in mora della struttura: si invia formale richiesta di risarcimento alla struttura e alla sua assicurazione (obbligatoria per legge ex L. 24/2017)
- Tentativo di mediazione obbligatoria: prima di agire in giudizio, la legge impone un tentativo di mediazione civile o ATP (accertamento tecnico preventivo)
- Azione giudiziale: se non si raggiunge un accordo, si procede in sede civile con una CTU (consulenza tecnica d'ufficio) oculistica
Cosa conviene fare
- Richiedi subito la cartella clinica al San Matteo (hai diritto a riceverla entro 30 giorni): è il documento fondamentale per qualsiasi azione
- Non aspettare ulteriormente: ogni mese che passa avvicina la scadenza della prescrizione — agire ora è essenziale
- Consulta un avvocato specializzato in responsabilità medica: non un generalista, ma un professionista con esperienza in malpractice sanitaria
- Fai una visita specialistica aggiornata per documentare lo stato attuale dell'occhio (rigetto, alterazione cromatica) e quantificare il danno biologico residuo
- Conserva tutti i documenti: ricevute di visite, referti, farmaci acquistati, spese sostenute — sono rilevanti per quantificare il danno patrimoniale
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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