Responsabilità Medica

Errore medico: come fare causa all'ospedale?

Utente_monza_3441 · 63 visualizzazioni

Mi sono recata all'ospedale di Vimercaate per un taglio al dito ( 4 del mattino), al pronto soccorso mi hanno ricucito la ferita e mi hanno lasciata ad aspettare l'ortopedico fino alle 10 circa (senza nessuna attenzione o supervisione alla ferita che continuava a sanguinare).La quale ha riaperto la ferita, sostentenendo che non ho nessuna lesione ai tendini e che è un taglio superficiale. Mi hanno ricucito, messo una stecca e rimandata a casa. Torno dopo due settimane per toglierla, li informo che non sento e non muovo il dito e che mi fa male, mi rispediscono a casa dicendomi che è tutto normale. Il tutto accompagnato da battutine, prese in giro, maleducazione e zero professionalità e attenzione. Sono andata al pronto soccorso di San Gerardo, dove d'urgenza mi hanno riaperto la ferita e rioperata. Avevo 3 tendini e 2 nervi tagliati. Hanno fatto il possibile, ma un tendine si era ritirato troppo ( essendo passato quasi un mese dal taglio originario) e non sono risuciti a ricucirlo. Ho perso il mio ultimo anno di scuola, non riesco più a lavorare, sono entrata in uno stato di depressione. E passati quasi 3 mesi, faccio ancora fisioterapia, il dito mi fa ancora male ( a giorni ho un altro appuntamento dal chirurgo della mano) e non riesco più a tornare a uno stile di vita normale, essendo il 4 dito della mano destra, non riesco più a fare nulla, è come se avessi perso completamente la mano. Vorrei fare causa all'ospedale di Vimercate o alla dottoressa che mi ha seguita lì, ( ho tutte le carte mediche e le diagnosi nero su bianco). Perché se fossi stata italiana, sono sicura che avrebbero trattato il mio taglio con maggiore attenzione e interesse verso il mio problema e a quest'ora potevo continuare a fare una vita normale, invece di essere stata trattata come un oggetto e ad avere ripercussioni per il resto della mia vita.

Risposta diretta

Il caso descritto configura una responsabilità medica grave: la mancata diagnosi di tendini e nervi recisi, il ritardo nel trattamento e il danno permanente che ne è conseguito danno diritto a un risarcimento contro la struttura ospedaliera e, in determinate condizioni, anche contro il medico personalmente.

Quadro normativo

La materia è disciplinata principalmente dalla LEGGE GELLI-BIANCO (L. 24/2017). In base all'articolo 7 di questa legge, la struttura sanitaria risponde con RESPONSABILITÀ CONTRATTUALE (art. 1218 c.c.) per i danni causati al paziente, anche quando l'errore è del singolo medico dipendente. Il medico invece risponde a titolo di RESPONSABILITÀ EXTRACONTRATTUALE (art. 2043 c.c.), salvo abbia stipulato un contratto diretto con la paziente. Le strutture sanitarie pubbliche sono obbligatoriamente assicurate per questi rischi.

Come funziona in pratica

  • Prima di avviare qualsiasi causa civile, la legge impone il tentativo di MEDIAZIONE OBBLIGATORIA o di ACCERTAMENTO TECNICO PREVENTIVO (ATP) davanti al giudice. Saltare questo passaggio rende la causa improcedibile.
  • È fondamentale ottenere la valutazione di un PERITO MEDICO-LEGALE di fiducia, che analizzi la documentazione clinica e accerti il nesso causale tra la condotta dei sanitari di Vimercate e il danno subito (tendine non recuperabile, perdita di funzionalità).
  • Si può agire sia in sede CIVILE per il risarcimento di tutti i danni (biologico permanente, morale, perdita di capacità lavorativa, spese mediche future, lucro cessante) sia in sede PENALE presentando una denuncia/querela per lesioni colpose gravi.
  • I danni risarcibili includono: danno biologico permanente (valutato in percentuale di invalidità), danno morale e alla vita di relazione, mancato guadagno passato e futuro, costi di fisioterapia e ulteriori interventi.
  • Cosa conviene fare

    a. Conserva e organizza tutta la documentazione: referti del Pronto Soccorso di Vimercate, cartella clinica, referti di San Gerardo, diari di fisioterapia, certificati medici e scolastici, qualsiasi spesa sostenuta. b. Consulta immediatamente un avvocato specializzato in responsabilità medica: i TERMINI DI PRESCRIZIONE sono di 10 anni per la responsabilità contrattuale della struttura e 5 anni per quella extracontrattuale del medico — non aspettare. c. Fatti assistere da un medico legale di parte prima ancora di avviare la mediazione: una perizia indipendente solida è la base di ogni trattativa o processo. d. Considera di presentare anche un esposto formale alla ASL competente e all'Ordine dei Medici: non incide sul risarcimento, ma attiva un procedimento disciplinare parallelo. e. L'elemento della discriminazione per nazionalità è moralmente comprensibile ma difficile da provare giuridicamente in sede civile; l'avvocato valuterà se inserirlo nell'atto di citazione come aggravante del danno morale.

    Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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