Cicatrice dopo intervento di mastoplastica: si può chiedere il risarcimento?
Utente_manfredoni_2364 · 3 visualizzazioni
A seguito di un intervento di mastoplastica additiva di mastopessi mi è rimasta una cicatrice sotto la areola per me sta diventando un disagio psicologico, volevo sapere se si poteva chiedere un risarcimento danni.
Risposta diretta
Sì, è possibile richiedere un risarcimento danni se la cicatrice residua dopo l'intervento di mastoplastica o mastopessi costituisce un esito non adeguatamente informato o un risultato inferiore agli standard di diligenza medica. Il danno estetico e il conseguente disagio psicologico sono voci di danno riconosciute dalla legge italiana.
Quadro normativo
La responsabilità del chirurgo plastico è disciplinata dalla Legge Gelli-Bianco (L. 24/2017), che regola la responsabilità sanitaria in Italia. In particolare:
- L'art. 7 prevede la responsabilità contrattuale della struttura e extracontrattuale del medico
- Il consenso informato (art. 1 e 2 L. 219/2017) è fondamentale: il paziente deve essere stato avvisato del rischio di cicatrici prima dell'intervento
- Il danno biologico, il danno estetico e il danno da perdita della qualità della vita sono risarcibili ai sensi degli artt. 138 e 139 del Codice delle Assicurazioni e della giurisprudenza sul danno non patrimoniale
Come funziona in pratica
- Valutazione del consenso informato: occorre verificare se il chirurgo ti ha informato del rischio specifico di cicatrici permanenti o anomale (cheloidi, cicatrici ipertrofiche)
- Cartella clinica e documentazione: è necessario acquisire la cartella clinica, le foto pre e post-operatorie e tutti i documenti relativi all'intervento
- Perizia medico-legale: uno specialista in medicina legale valuterà se la cicatrice è riconducibile a un errore tecnico o a una complicanza prevedibile e non comunicata
- Danno psicologico documentato: il disagio psicologico va certificato, idealmente con una valutazione di uno psicologo o psichiatra, per quantificarne l'entità
- Termini di prescrizione: l'azione si prescrive in 10 anni (responsabilità contrattuale verso la struttura) o 5 anni (responsabilità extracontrattuale verso il medico) dalla data in cui si è avuta conoscenza del danno
Cosa conviene fare
- Raccogli subito tutta la documentazione: cartella clinica, consenso informato firmato, foto, ricevute di pagamento
- Fotografa periodicamente la cicatrice per documentarne l'evoluzione nel tempo
- Richiedi una consulenza medico-legale per valutare se vi è nesso causale tra la condotta del chirurgo e il danno subito
- Invia una diffida stragiudiziale al medico e alla struttura sanitaria prima di procedere in giudizio: spesso si arriva a un accordo risarcitorio senza passare dal tribunale
- Consulta un avvocato specializzato in responsabilità medica: la materia è tecnica e richiede competenze specifiche sia legali che medico-legali
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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