Caduta per buca stradale: risarcimento danni dal Comune è ancora possibile?
Utente_civitella_3568 · 1 visualizzazioni
Il 6/6/2018 sono caduta causa una buca, mi sono fratturata perone sovramalleolare. 40gg gesso con divieto assoluto di carico, fisioterapia e riabilitazione, dopo sett di ferragosto riprendo fisio. Fin'ora 6 volte in ospedale x RX e visita ortopedica, tra 20gg altri RX e visita. Desidererei sapere l'importo che potrei chiedere al Comune visto che sono caduta a 50 metri dal pronto soccorso. Grazie.
Risposta diretta
Hai diritto a chiedere il risarcimento al Comune per la caduta causata dalla buca stradale, ma c'è un problema urgente: l'incidente risale al 6 giugno 2018 e il diritto al risarcimento si prescrive in 5 anni, il che significa che il termine è scaduto il 6 giugno 2023. Prima di procedere, è indispensabile verificare se la prescrizione sia stata interrotta.
Quadro normativo
La responsabilità del Comune si fonda sull'art. 2051 del Codice Civile (responsabilità per cose in custodia): il Comune, in quanto custode delle strade pubbliche, risponde dei danni causati dalle loro condizioni, salvo provi il caso fortuito. In alternativa, si può agire ex art. 2043 c.c. dimostrando la cosiddetta insidia stradale (pericolo occulto e non visibile). La prescrizione del diritto al risarcimento extracontrattuale è disciplinata dall'art. 2947 c.c. ed è fissata in 5 anni dal giorno del fatto.
Come funziona in pratica
- Prescrizione: scaduta il 6 giugno 2023, salvo tu abbia inviato una raccomandata A/R o una PEC al Comune prima di quella data — ogni diffida formale interrompe il termine e ne fa decorrere uno nuovo
- Danno risarcibile: si compone di danno biologico temporaneo (ITT per i 40 giorni di gesso, ITP per la fisioterapia) e danno biologico permanente (valutato in % di invalidità da un medico legale a fine cura)
- Importi orientativi: per una frattura sovramalleolare con buona guarigione, il danno biologico totale si aggira solitamente tra 8.000 e 20.000 €, variabile in base all'età, all'esito definitivo e all'eventuale percentuale di invalidità permanente riconosciuta
- Onere della prova: devi dimostrare la buca (foto, testimoni, referto del 118 o del PS), il nesso causale e i danni subiti (documentazione medica completa)
Cosa conviene fare
- Verificare subito se hai già inviato una diffida al Comune: se sì, la prescrizione è stata interrotta e puoi ancora agire
- Se non hai mai contattato il Comune, consulta immediatamente un avvocato per valutare se esistono cause di interruzione o sospensione del termine
- Raccogliere tutta la documentazione medica: referti del PS, RX, cartelle cliniche, fatture fisioterapia
- Raccogliere le prove della buca: foto scattate il giorno dell'incidente, testimonianze, eventuale verbale dei vigili
- Affidare il caso a un avvocato specializzato in responsabilità civile che possa incaricare un medico legale per la valutazione definitiva del danno
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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