Risarcimento danni da responsabilità medica: cosa spetta al paziente?
Utente_palermo_9825 · 1 visualizzazioni
Danno biologico: si tratta del danno causato alla salute dell'individuo, del quale è tutelata l'integrità psicofisica indipendentemente dal reddito che è in grado di produrre; - danno esistenziale: è qualsiasi lesione che va ad intaccare un qualsiasi valore di rango costituzionale, compromettendo la completa realizzazione della persona: ne sono esempi, la lesione della serenità familiare, o del godimento di un ambiente salubre. Si distingue dal danno biologico perché non presuppone una lesione fisica, e dal danno morale perché non costituisce una sofferenza di tipo soggettivo. I confini di questa categoria sono ancora labili e in via di definizione, va a ricomprendere delle tipologie di danno riconosciute dalla giurisprudenza quali, ad esempio, il danno da morte del congiunto, il danno estetico, il danno alla vita sessuale, ecc. Vi sono poi delle altre sottocategorie o fattispecie di danno “scoperti” negli anni recenti dalla giurisprudenza: ricordiamo ad esempio il danno da chance o il danno alla vita di relazione, oppure ancora danno estetico.
Risposta diretta
In caso di responsabilità medica, il paziente che ha subito un danno alla salute può chiedere il risarcimento di più voci di danno: biologico, morale ed esistenziale. La liquidazione spetta al giudice sulla base di tabelle standard e delle circostanze concrete del caso.Quadro normativo
Il risarcimento del danno non patrimoniale è disciplinato dall'articolo 2059 del Codice Civile, interpretato estensivamente dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione a partire dalle sentenze gemelle del 2008 (nn. 26972-26975). In ambito sanitario si applica anche la LEGGE GELLI-BIANCO (L. 24/2017), che regola la responsabilità civile delle strutture sanitarie e dei singoli professionisti. Per la liquidazione del danno biologico si utilizzano le TABELLE DEL TRIBUNALE DI MILANO, adottate come riferimento nazionale dalla Cassazione.Come funziona in pratica
Le principali voci di danno risarcibile sono
Cosa conviene fare
Per ottenere il risarcimento è indispensabile
a. Raccogliere tutta la documentazione sanitaria (cartella clinica, referti, dimissioni ospedaliere). b. Affidarsi a un MEDICO LEGALE di parte che quantifichi i postumi permanenti e temporanei. c. Inviare una DIFFIDA STRAGIUDIZIALE alla struttura sanitaria o al professionista e alla loro compagnia assicurativa, prima di avviare un giudizio. d. Rispettare il TERMINE DI PRESCRIZIONE: in ambito extracontrattuale è di 5 anni dal fatto, ma in ambito contrattuale (es. prestazione ospedaliera) è di 10 anni. e. Valutare la procedura di MEDIAZIONE OBBLIGATORIA, prevista dalla Legge Gelli-Bianco come condizione di procedibilità prima del giudizio civile.Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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