Responsabilità Medica

Infortuni sul lavoro: come contestare la valutazione INAIL per danno permanente?

Utente_brescia_2303 · 2 visualizzazioni

Ho subito 2 infortuni sul lavoro nel 2015 e nel 2016(rottura totale tendine branchiale SN per cui mi SN operato e rottura parziale sempre del tendine braccio destro intorno 40% dano permanente) INAIL mi ha riconosciuto 8 punti e risarcito 6ooo e (pochi secondo me..)

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash · basato su 50.000+ pratiche

Risposta diretta

Se ritieni che l'INAIL abbia sottovalutato il tuo grado di invalidità permanente, hai il diritto di contestare la valutazione attraverso un ricorso amministrativo e, successivamente, un ricorso giudiziario davanti al Tribunale del Lavoro. Con lesioni bilaterali ai tendini delle braccia, 8 punti riconosciuti potrebbero effettivamente essere insufficienti.

Quadro normativo

La materia è regolata dal D.Lgs. n. 38/2000, che disciplina l'indennizzo INAIL per il danno biologico permanente. Tra 6 e 15 punti di invalidità, l'INAIL eroga un indennizzo in capitale (pagamento una tantum); da 16 punti in su, scatta invece la rendita mensile, ben più consistente. La contestazione della valutazione INAIL è prevista dall'art. 104 del T.U. n. 1124/1965 e successive modifiche. In parallelo, se l'infortunio è dipeso da colpa del datore di lavoro, il lavoratore può agire anche civilmente per il danno differenziale (la differenza tra quanto coperto dall'INAIL e il danno reale subito).

Come funziona in pratica

  • Valutazione medico-legale indipendente: il primo passo è rivolgersi a un medico legale specializzato in infortuni sul lavoro per ottenere una perizia che quantifichi correttamente il danno permanente
  • Ricorso amministrativo: puoi presentare ricorso alla sede INAIL competente entro 60 giorni dalla notifica della valutazione — è gratuito e non richiede un avvocato, ma conviene farselo assistere
  • Ricorso giudiziario: se il ricorso amministrativo viene respinto o decorso il termine senza risposta (silenzio-rigetto), puoi adire il Tribunale del Lavoro di Brescia — qui la perizia medica è fondamentale
  • Danno differenziale: se il datore di lavoro ha avuto responsabilità nell'infortunio (mancanza di dispositivi di protezione, violazione norme sicurezza), si può agire separatamente per il risarcimento del danno non coperto dall'INAIL

Cosa conviene fare

  • Recupera tutta la documentazione medica: referti operatori, cartelle cliniche, relazioni dei medici curanti degli anni 2015-2016, radiografie e risonanze magnetiche
  • Fatti visitare da un medico legale esperto in infortuni sul lavoro per quantificare correttamente l'invalidità: se le lesioni bilaterali ai tendini comportano limitazioni funzionali significative, è possibile che il danno superi i 15 punti
  • Verifica i termini: controlla la data di notifica della valutazione INAIL — il termine di 60 giorni per il ricorso amministrativo è perentorio
  • Consulta un avvocato specializzato in diritto del lavoro o previdenziale a Brescia per valutare anche l'eventuale azione contro il datore di lavoro per danno differenziale e complementare
  • Non accettare il pagamento come definitivo senza prima aver verificato la correttezza della valutazione con un professionista

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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