Malattia professionale persa in appello: cosa fare in Cassazione?
Utente_milano_3870 · 1 visualizzazioni
Malattia professionale! Vinta in primo grado INAIL va in appello dove vince la causa da premettere manda il CTU che sconosce la molla di codichilla xké ho la paresi dello spe cioè nn alzo il piede bene dadenunciare ovviamente adesso siamo in cassazione!
Risposta diretta
In Cassazione non si riesaminano i fatti, ma si possono far valere errori di diritto e vizi nella motivazione della sentenza d'appello — incluso il caso in cui il giudice abbia fondato la decisione su una CTU errata o incompleta, come sembra essere accaduto nel tuo caso con il mancato riconoscimento della paresi dello SPE.
Quadro normativo
Il ricorso in Cassazione è disciplinato dagli artt. 360 e seguenti del Codice di Procedura Civile. I motivi più rilevanti nel tuo caso sono:
- Art. 360, n. 3 c.p.c. — violazione o falsa applicazione di norme di diritto (incluse le norme INAIL sulle malattie professionali, D.P.R. 1124/1965 e D.Lgs. 38/2000)
- Art. 360, n. 5 c.p.c. — omesso esame di un fatto decisivo e controverso (il mancato riconoscimento della patologia da parte del CTU)
- Eventuale nullità della CTU per errore metodologico grave, che doveva essere eccepita tempestivamente in appello
Come funziona in pratica
- La Cassazione non rivaluta le prove né dispone nuove CTU: verifica solo se la Corte d'Appello ha applicato correttamente il diritto e motivato adeguatamente
- Se il CTU ha ignorato la molla di Codivilla (segno clinico rilevante per valutare la paresi dello SPE), e tu o il tuo avvocato lo avete contestato in appello, questo può costituire un vizio di motivazione censurabile in Cassazione
- Se il ricorso viene accolto, la Cassazione rinvia la causa a una diversa Corte d'Appello per un nuovo giudizio sul merito
- I tempi in Cassazione sono lunghi: mediamente 3-5 anni
- Il ricorso deve essere sottoscritto da un avvocato iscritto all'albo speciale per la Cassazione
Cosa conviene fare
- Verifica subito i termini: il ricorso in Cassazione va depositato entro 60 giorni dalla notifica della sentenza d'appello (o entro 6 mesi dal deposito se non notificata)
- Raccogli tutta la documentazione medica sulla paresi dello SPE e sulla molla di Codivilla — cartelle cliniche, EMG, referti ortopedici e neurologici
- Affida il caso a un avvocato cassazionista specializzato in diritto previdenziale/infortunistico: la redazione del ricorso richiede competenze tecniche specifiche
- Valuta se in appello fu depositata una nota critica alla CTU (consulenza di parte, CTP): se sì, rafforza il motivo del vizio di motivazione
- Considera che una nuova perizia medico-legale di parte può supportare la strategia difensiva, anche se non sarà esaminata direttamente in Cassazione
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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