Ricorso in Cassazione dopo sentenza d'Appello: quando è ammissibile?
Utente_roma_3854 · 0 visualizzazioni
Con sentenza della Corte di Appello di Roma del 18.2.20, è stato respinto il ricorso della Cliente che chiedeva la riforma di una sentenza del Tribunale di Roma emessa dal Giudice di prime cura all'esito di un giudizio avente ad oggetto la somma di 4800 €. Tale somma non è stata riconosciuta a titolo di risarcimento alla Cliente in una complessa vicenda avente ad oggetto una responsabilità medica ed erogati a titolo mutualistici da un fondo aziendale in favore della Cliente stessa. Quest'ultima, che lavora regolarmente vorrebbe pertanto ricorrere in Cassazione e pertanto necessita di un Legale su Roma ovest che la assista nel menzionato giudizio.
Risposta diretta
Dopo una sentenza della Corte d'Appello è tecnicamente possibile proporre RICORSO IN CASSAZIONE, ma attenzione: la Cassazione non riesamina il merito della causa (cioè non rivaluta i fatti), bensì controlla esclusivamente se il giudice ha violato la legge o commesso vizi procedurali gravi.Quadro normativo
Il ricorso per Cassazione è disciplinato dagli articoli 360 e seguenti del Codice di Procedura Civile. I motivi per cui è ammissibile sono tassativi (art. 360 c.p.c.):Il TERMINE PERENTORIO per ricorrere è di 60 giorni dalla notifica della sentenza d'Appello, oppure di 6 mesi dalla sua pubblicazione se la sentenza non è stata notificata.
Come funziona in pratica
Per proporre ricorso in Cassazione occorre obbligatoriamente un avvocato iscritto all'ALBO SPECIALE PER LE GIURISDIZIONI SUPERIORI: non ogni avvocato può patrocinare in Cassazione, ma solo quelli con specifica abilitazione. Una volta depositato il ricorso, i tempi medi di definizione davanti alla Suprema Corte sono spesso pluriennali (3-5 anni).Cosa conviene fare
In questo caso specifico è fondamentale una valutazione preliminare attenta, per due ragioni:a. Il valore della controversia (4.800 €) è relativamente modesto rispetto ai costi di un giudizio di Cassazione (contributo unificato, onorari di un avvocato cassazionista), che possono superare l'importo richiesto.
b. La Cassazione non può semplicemente "dare ragione" riesaminando le prove: occorre individuare uno specifico VIZIO DI LEGGE o un VIZIO MOTIVAZIONALE grave nella sentenza d'Appello. Prima di procedere, è essenziale che un avvocato abilitato al patrocinio in Cassazione legga la sentenza e verifichi se esistono motivi concretamente fondati.
Si consiglia di verificare la data di notifica della sentenza per accertare che il termine di 60 giorni non sia già decorso, e di consultare tempestivamente un avvocato cassazionista a Roma.
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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