Risarcimento per danni da operazione sbagliata
Utente_figino_9018 · 68 visualizzazioni
Ho avuto un intervento di ernia ma hanno operato non dove c era l ernia ed io al risveglio stavo malissimo dopo tanta sofferenza ad un mese dal primo intervento ne ebbi un altro ha distanza di due anni ebbi le conseguenze dei due interventi fibrosi AZ cuts inrevetsibile
Risposta diretta
Sì, quanto descritto configura un caso di responsabilità medica per errore chirurgico: operare su un sito anatomico sbagliato è una delle forme più gravi di malpractice, e i danni permanenti da essa derivanti danno diritto a un risarcimento integrale, sia patrimoniale che non patrimoniale.
Quadro normativo
La materia è disciplinata dalla Legge Gelli-Bianco (L. n. 24/2017), che regola la responsabilità delle strutture sanitarie e dei singoli professionisti. In base a questa legge:
- La struttura ospedaliera risponde in via contrattuale (art. 1218 c.c.), con un termine di prescrizione di 10 anni dal momento in cui il paziente ha avuto conoscenza del danno
- Il singolo medico risponde invece in via extracontrattuale (art. 2043 c.c.), con prescrizione di 5 anni
- È rilevante anche la violazione del consenso informato: se non sei stato avvisato del rischio di operare nel sito errato, questo aggrava ulteriormente la posizione del medico
Come funziona in pratica
- Raccolta della documentazione medica: cartella clinica di entrambi gli interventi, referti, esami istologici, lettere di dimissione
- Perizia medico-legale: un medico legale valuta il nesso causale tra l'errore chirurgico e i danni permanenti, e quantifica la percentuale di invalidità permanente
- Procedura di mediazione obbligatoria (art. 5 D.Lgs. 28/2010): prima di andare in giudizio, è necessario tentare la mediazione con la struttura sanitaria
- Azione legale: se la mediazione fallisce, si può agire in giudizio contro la struttura e/o il chirurgo per ottenere il risarcimento di danno biologico, danno morale e danno da perdita di chance
- Coinvolgimento dell'assicurazione: le strutture sanitarie pubbliche e private sono obbligate ad avere una copertura assicurativa per questi casi (art. 10 L. 24/2017)
Cosa conviene fare
- Richiedi subito la cartella clinica completa di entrambi gli interventi: hai diritto ad averla entro 30 giorni
- Non aspettare: la prescrizione inizia a decorrere da quando sei venuto a conoscenza del danno permanente — nel tuo caso potrebbe già essere in corso
- Consulta un avvocato specializzato in responsabilità medica insieme a un medico legale di fiducia: la perizia è il cuore di queste cause
- Conserva tutto: ricevute di farmaci, visite successive, documentazione delle spese sostenute per le conseguenze degli interventi
- Non firmare nessun accordo transattivo proposto dall'ospedale senza prima consultare un legale: spesso le cifre offerte sono molto inferiori al dovuto
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
Ti conviene contattare un avvocato?
Prima di pensare a una causa vera e propria, questa è più una domanda da un primo confronto: spesso basta capire cosa rischi davvero e quali strade hai, non serve subito un procedimento formale. Per i casi più articolati molti avvocati chiedono un contributo per lo studio della documentazione (indicativamente da €150). Scrivici: un parere veloce non costa nulla chiedere.
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