Responsabilità Medica

Epatite C contratta in ospedale: si può chiedere il risarcimento?

Utente_milano_9443 · 1 visualizzazioni

Mia mamma qualche anno fa e stata ricoverata in ospedale ( San Carlo Borromeo)e entrata senza l'epatite , ed e uscita , dall'ospedale , con l'epatite C Cosa possiamo fare Mia mamma ha 83 anni

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash · basato su 50.000+ pratiche

Risposta diretta

Se sua madre è entrata in ospedale senza epatite C ed è uscita con l'infezione, si tratta di una infezione nosocomiale (ospedaliera) per la quale la struttura sanitaria può essere ritenuta responsabile e obbligata al risarcimento del danno.

Quadro normativo

La responsabilità dell'ospedale si fonda su due pilastri normativi. La Legge Gelli-Bianco (L. 24/2017) disciplina la responsabilità medica in Italia e distingue tra la responsabilità della struttura (di natura contrattuale, ex art. 1218 c.c.) e quella del singolo medico. Nei confronti dell'ospedale, il paziente beneficia di un regime favorevole: è sufficiente dimostrare il nesso causale tra il ricovero e l'infezione contratta, dopodiché spetta alla struttura provare di aver adottato tutte le misure necessarie per evitarlo. La prescrizione per agire contro l'ospedale è di 10 anni (responsabilità contrattuale).

Come funziona in pratica

  • Richiedere la cartella clinica completa dell'intero ricovero — è un diritto, l'ospedale è obbligato a consegnarla entro 30 giorni
  • Raccogliere la documentazione medica che attesti l'assenza di epatite C prima del ricovero (esami precedenti, referti del medico di base)
  • Affidarsi a un medico legale per una perizia che accerti il nesso causale tra il ricovero e il contagio
  • Inviare una diffida stragiudiziale all'ospedale e alla sua assicurazione, descrivendo i fatti e quantificando il danno
  • Se non si raggiunge un accordo, procedere con il tentativo obbligatorio di mediazione (previsto dalla L. 24/2017 come condizione di procedibilità) e poi, se necessario, con l'azione giudiziaria

Cosa conviene fare

  • Agire prima possibile: i 10 anni di prescrizione decorrono dalla scoperta del danno, ma raccogliere prove a distanza di anni diventa più difficile
  • Non contattare direttamente l'ospedale senza assistenza legale: qualsiasi dichiarazione può essere usata contro di voi
  • Rivolgersi a un avvocato specializzato in responsabilità medica: la valutazione iniziale serve a capire se il caso è sostenibile prima di sostenere costi
  • Verificare se esistono altri casi simili nello stesso reparto o periodo: le infezioni nosocomiali da epatite C spesso colpiscono più pazienti e possono rafforzare la posizione processuale
  • Considerare che l'età avanzata della signora (83 anni) non esclude il diritto al risarcimento, ma incide sulla quantificazione del danno biologico

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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