Responsabilità Medica

Malasanità veterinaria: risarcimento per diagnosi errata del veterinario?

Utente_milano_3520 · 0 visualizzazioni

Giorno 29 dic 2019 porto il mio gatto (esotico con pedigree) a far visitare perche' da circa 3gg aveva vomito. Il 29 dic alle 18:30 lo visitano: il gatto non ha febbre ma è molto moggio. Mi dicono immediatamente che il gatto va' ricoverato e nell'immediato fatto un rx per escludere che non abbia ingerito corpi estranei cosa molto comune negli animali infatti alle 18:30 del 29 dic alle fanno rx dove mi dicono che non si è evidenziato nulla e successivamente fanno analisi sangue. Il gatto resta ricoverato. Io e la mia famiglia torniamo a casa. La sera telefoniamo in clinica per sapere gli esiti degli esami del sangue e ci viene comunicato che è tutto ok. La mattina seguente (30 dic) visto l'esito negativo dell'rx e gli esami del sangue ok mi viene detto che la gatta ha i globuli bianchi altissimi ma che non ha piu vomitato. Da qui inizio a nutrire sfiducia nei confronti del veterinario... allora insisto nel voler riportare a casa il gatto. Il veterinario è contrariato e insiste che vanno fatte ulteriori indagini nella fattispecie mi dice che va fatta un ecografia. Io non voglio e insisto nel voler riportare a casa il micio. Mi presento dal veterinario alle 12:00 del 30 dic mi preparano le dimissioni ma nel mentre la gatta vomita. Decido dunque di non riportare più a casa il micio visto che ci avvicinavamo all'ultimo dell'anno e non volevo rischiare di trovarmi nel bel mezzo di un emergenza! Alle 14:00 viene fatta ecografia da un veterinario esterno dove immediatamente riscontra la presenza di un corpo estraneo. Pago la prestazione di 90 euro al free lance. Mi viene detto che la gatta così non sopravvivera' e va ricoverata immediatamente. L'operazione va bene la gatta viene dimessa giorno 03/01/2020 con un conto economico di 1.400 euro. Alle dimissioni non mi viene consegnato l'esito dell'rx negativo e la radiografia. Chiedo di avere la lastra avendola fra l'altro pagata. Mi viene dato il cd. Torno a casa visiono le carte mediche e per curiosità visiono anche gli rx. A mio parere da profano noto che negli rx si nota il corpo estraneo. Mi aiutate ad approfondire la questione. Reputo che mi trovi in pieno in un caso di malasanità. Mi aiutate? Se volete vi trasmetto gli rx.

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash · basato su 50.000+ pratiche

Risposta diretta

Il caso che descrivi presenta elementi concreti per configurare una responsabilità professionale del veterinario che non ha rilevato — o non ha saputo leggere correttamente — il corpo estraneo già visibile nella radiografia del 29 dicembre 2019. Puoi valutare un'azione di risarcimento danni.

Quadro normativo

Il rapporto tra proprietario e clinica veterinaria è disciplinato dalle norme sul CONTRATTO D'OPERA INTELLETTUALE (art. 2229 e ss. del Codice Civile) e dalla responsabilità contrattuale (art. 1218 c.c.). Il veterinario, come ogni professionista, è tenuto ad agire con la diligenza del buon professionista ai sensi dell'art. 1176, comma 2, c.c. In caso di inadempimento, risponde dei danni causati. Sul piano della prescrizione, la responsabilità contrattuale si prescrive in 10 anni (art. 2946 c.c.): essendo l'evento del dicembre 2019, hai tempo fino al dicembre 2029 per agire.

Come funziona in pratica

  • Raccolta della documentazione: hai già il cd con le radiografie. Richiedi formalmente alla clinica tutta la cartella clinica del ricovero (esami del sangue, referto rx, note di degenza). Hai pieno diritto ad averla.
  • Perizia veterinaria di parte: è il passo fondamentale. Devi far esaminare la radiografia originale del 29 dicembre da un medico veterinario specializzato in diagnostica per immagini, che valuti se il corpo estraneo fosse già visibile e se un professionista diligente avrebbe dovuto rilevarlo. Se la risposta è sì, hai la prova della negligenza.
  • Quantificazione del danno: i danni risarcibili includono i costi sostenuti a causa dell'errore diagnostico (i 90 euro dell'ecografia esterna, parte dei 1.400 euro dell'operazione che si sarebbe potuta evitare o ridurre con diagnosi tempestiva), oltre al valore economico dell'animale nel caso in cui la ritardata diagnosi avesse aggravato il rischio per la sua vita.
  • Messa in mora: tramite avvocato, si invia una DIFFIDA formale alla clinica allegando la perizia di parte, con richiesta di risarcimento entro un termine (di solito 30-60 giorni).
  • Eventuale azione giudiziaria: se la clinica non risponde o rifiuta, si procede in sede civile. Per importi contenuti (sotto i 5.000 euro) è competente il Giudice di Pace.
  • Cosa conviene fare

    Il punto critico è la perizia: senza un esperto che confermi la leggibilità dell'rx, la tua valutazione da profano non è sufficiente in giudizio. Contatta subito un veterinario specializzato in diagnostica per immagini per un parere informale sulla radiografia. Se il responso è positivo, affidati a un avvocato esperto in responsabilità professionale per procedere in modo strutturato. Non aspettare troppo: anche se hai fino al 2029, i ricordi si affievoliscono e le prove si disperdono.

    Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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