Responsabilità Medica

Infortunio sul lavoro: non paga retribuzione?

Utente_desenzano_7375 · 724 visualizzazioni

Sono in infortunio dal 24 giugno e non ho avuto la mia paga da quell giorno ho le buste page contrato ma il datore di lavoro non vuole pagarme

Risposta diretta

Durante un infortunio sul lavoro hai diritto a ricevere un'indennità economica dall'INAIL e, nella maggior parte dei casi, anche un'integrazione da parte del datore di lavoro fino alla retribuzione piena. Se il datore non paga, puoi agire sia in via amministrativa che legale.

Quadro normativo

La materia è regolata dal D.P.R. n. 1124/1965 (Testo Unico sull'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni) e dalla disciplina del singolo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) applicato al tuo rapporto. L'INAIL eroga l'indennità per inabilità temporanea assoluta a partire dal 4° giorno di assenza; i primi 3 giorni (cosiddetto periodo di carenza) sono a carico del datore di lavoro. Molti CCNL impongono al datore di integrare l'indennità INAIL fino al 100% della retribuzione per l'intera durata dell'infortunio.

Come funziona in pratica

  • Dal 1° al 3° giorno (carenza): il datore di lavoro deve pagare direttamente la retribuzione, salvo che il CCNL preveda diversamente
  • Dal 4° al 90° giorno: l'INAIL eroga il 60% della retribuzione media giornaliera
  • Dal 91° giorno in poi: l'INAIL eroga il 75% della retribuzione media giornaliera
  • Il CCNL può obbligare il datore a integrare la differenza fino alla paga piena
  • Se il certificato medico di infortunio è stato inviato correttamente all'INAIL, l'istituto dovrebbe già erogare la sua quota direttamente o tramite il datore (conguaglio contributivo)

Cosa conviene fare

  • Verifica con INAIL se la tua pratica di infortunio è aperta e se l'indennità è stata liquidata: puoi farlo online sul portale INAIL o chiamando il numero verde 803 164
  • Controlla il tuo CCNL per sapere se il datore è obbligato a integrare l'indennità INAIL fino al 100%
  • Invia una raccomandata a/r o PEC al datore di lavoro richiedendo formalmente il pagamento degli importi arretrati, indicando le buste paga e il contratto come prova
  • Presenta un esposto all'Ispettorato Territoriale del Lavoro (ITL): è gratuito e può avviare un'ispezione sul mancato pagamento
  • Rivolgiti a un sindacato o a un avvocato del lavoro per valutare un ricorso al giudice del lavoro: i tempi sono generalmente rapidi e puoi ottenere il pagamento coattivo di quanto dovuto con interessi e rivalutazione

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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DOMANDE DI FOLLOW-UP

💬 Utente_DesenzanodelGarda_6514

Perché dopo 10 mesi di infortunio oggi non mi e arrivato lo stipendio da parte della ditta

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash

Risposta diretta

Durante un infortunio sul lavoro hai diritto all'indennità temporanea INAIL e, nella maggior parte dei casi, a un'integrazione salariale da parte del datore di lavoro prevista dal contratto collettivo (CCNL). Se il datore non paga la sua quota, sta violando i tuoi diritti e puoi agire per recuperare le somme arretrate.

Quadro normativo

In caso di infortunio sul lavoro, la retribuzione durante l'assenza è coperta da due fonti:

  • INAIL (art. 68 D.P.R. 1124/1965): paga il 60% della retribuzione giornaliera dal 4° al 90° giorno, e il 75% dal 91° giorno in poi. I primi 3 giorni (cosiddetti di carenza) sono a carico del datore di lavoro.
  • CCNL applicato: quasi tutti i contratti collettivi (es. metalmeccanici, commercio, edilizia) obbligano il datore a integrare l'indennità INAIL fino al 100% della retribuzione normale per un certo numero di mesi.
Se hai buste paga e contratto, puoi verificare esattamente quale integrazione ti spetta in base al tuo CCNL.

Come funziona in pratica

  • INAIL eroga direttamente l'indennità al lavoratore (o tramite il datore in anticipo, con rimborso INAIL)
  • Il datore deve versare la differenza tra l'indennità INAIL e il tuo stipendio pieno, nei limiti previsti dal CCNL
  • Se il datore non ha nemmeno anticipato l'indennità INAIL né versato la sua quota integrativa, è in mora retributiva
  • Dopo 10 mesi di infortunio, l'importo non pagato può essere consistente e maturano anche gli interessi legali sulle somme dovute

Cosa conviene fare

  • Verifica con INAIL se l'indennità è stata liquidata: puoi controllare tramite il portale MyINAIL o recandoti allo sportello
  • Controlla il tuo CCNL (indicato in busta paga) per sapere esattamente l'integrazione dovuta dal datore
  • Invia una diffida formale al datore di lavoro tramite raccomandata A/R o PEC, chiedendo il pagamento delle somme arretrate entro 15 giorni
  • Presenta una denuncia all'Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL): è gratuita e può portare a un accertamento con diffida coattiva al pagamento
  • Rivolgiti al sindacato di categoria (se iscritto) o a un avvocato giuslavorista: con buste paga e contratto in mano hai prove solide per un ricorso al giudice del lavoro, che è rapido ed efficace in questi casi
  • Conserva tutta la documentazione: buste paga, contratto, certificati medici INAIL, comunicazioni con il datore

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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