Responsabilità Medica

Infortunio sul lavoro negato dal datore: il licenziamento per comporto è valido?

Utente_pavia_5480 · 0 visualizzazioni

Una storia lunga per farm perder il posto di lavoro sia dal collegi delavoro sia de.l datore dilavoro ultimament sono stata casa per 5.5 mese acasa perche mi sono seguito dal altri sono andato al lavoro il gg16 settembr e fate male il datore di lavoro nega il onfortunio per poter licinziarmi per supramento perido di comporto

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash · basato su 50.000+ pratiche

Risposta diretta

Se l'infortunio è avvenuto sul lavoro, le assenze per quella causa non rientrano nel periodo di comporto e il licenziamento sarebbe illegittimo. Il fatto che il datore neghi l'infortunio non cambia la realtà dei fatti: è INAIL a stabilire se si tratta di infortunio sul lavoro, non il datore.

Quadro normativo

L'art. 2110 del Codice Civile protegge il lavoratore durante le assenze per malattia, garantendo la conservazione del posto fino al superamento del periodo di comporto (stabilito dal contratto collettivo applicabile). Tuttavia, la maggior parte dei CCNL esclude espressamente dal computo del comporto le assenze dovute a infortunio sul lavoro. L'infortunio deve essere denunciato all'INAIL (Istituto Nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro), che è l'ente competente a riconoscerlo indipendentemente dalla posizione del datore di lavoro.

Come funziona in pratica

  • Denuncia all'INAIL: se non è ancora stata presentata, va fatto subito. Il medico curante o il pronto soccorso che ti ha trattato il 16 settembre ha rilasciato un certificato: quello è la prova dell'evento. L'INAIL apre un'istruttoria e può riconoscere l'infortunio anche contro la volontà del datore
  • Il datore ha l'obbligo di denunciare: entro 2 giorni dalla conoscenza dell'infortunio con prognosi superiore a 3 giorni. Se non lo ha fatto, ha già commesso una violazione grave
  • Le assenze da infortunio non si sommano alla malattia ordinaria: una volta riconosciuto l'infortunio, tutti i giorni assenti per quella causa devono essere sottratti dal conteggio del comporto
  • Il licenziamento per comporto diventa nullo: se il comporto è stato calcolato includendo giorni di infortunio sul lavoro, il recesso è illegittimo e puoi impugnarlo
  • Impugnazione del licenziamento: deve avvenire entro 60 giorni dalla comunicazione scritta del licenziamento, con lettera raccomandata o PEC

Cosa conviene fare

  • Raccogli tutta la documentazione medica del 16 settembre (pronto soccorso, certificati, referti) che provi l'infortunio e la sua origine lavorativa
  • Presenta subito denuncia all'INAIL se non è già stata fatta — puoi farlo tu stesso online sul sito INAIL o tramite patronato (CGIL, CISL, UIL) gratuitamente
  • Contatta un sindacato o un avvocato giuslavorista a Pavia il prima possibile: i tempi di impugnazione sono stretti (60 giorni dal licenziamento)
  • Non firmare nulla proposto dal datore senza prima consultare un legale, specialmente accordi di risoluzione o verbali di conciliazione
  • Conserva ogni comunicazione scritta ricevuta dal datore di lavoro riguardante l'infortunio e il licenziamento

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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