Indennità comunicazione negata: ricorso INPS
Utente_busto_3267 · 52 visualizzazioni
Mi chiamo [utente], nato a Torre del Greco il 16/11/70. Ma residente al nord da circa 30anni..All'età di 6anni è venuta fuori una perdita uditiva... un ipoacusia bilaterale... non si capisce quale causa ma provano ad operarmi e togliermi le tonsille... che secondo loro siccome erano ingrossate potevano essere la causa della sordità.. purtroppo non è stato così... ( l'intervento chirurgico mi è stato fatto all'età di 6 anni... presso l'ospedale di Castellammare di Stabia... il SAN LEONARDO... il medico chirurgo era [nome omesso]... purtroppo non ho più la cartella clinica per dimostrarlo... si dovrebbe andare agli archivi dell'ospedale..ma ho 2esami audiometrici di quando avevo 8 anni...) Un anno fa' il mio medico di base mi consiglia di fare la domanda all'INPS per percepire l'indennita' di comunicazione.... (visto che sono penalizzato tantissimo in campo lavorativo e sociale... ). Secondo il mio medico di base ho tutti i requisiti per fare la richiesta ( sordità prima dei 12anni, la soglia dei 70 decibel superata adesso...). L'anno scorso ho presentato la domanda tramite il mio sindacato CISL...a ottobre mi hanno convocato all'ospedale di gallarate...la domanda è stata accettata. A fine febbraio 2020 mi chiamano per una visita di controllo... ma viene annullata con data da decidere... causa Covid... A giugno mi arriva il responso finale - non ho i requisiti per avere la prestazione "INDENNITÀ DI COMUNICAZIONE ". Adesso vorrei fare un ricorso con un avvocato... ci vorrebbe un avvocato che si occupa di questo...
Sì, puoi contestare il diniego dell'INPS. La strada obbligatoria per farlo è l'ACCERTAMENTO TECNICO PREVENTIVO (ATP), un procedimento giudiziale previsto dalla legge prima di poter avviare una vera e propria causa contro l'INPS.
Quadro normativo
L'indennità di comunicazione è disciplinata dalla LEGGE 21 novembre 1988, n. 508, che la riconosce ai sordi civili con perdita uditiva superiore a 75 decibel nell'orecchio migliore, insorta prima del dodicesimo anno di età. Il requisito dell'insorgenza precoce è fondamentale, e i tuoi esami audiometrici dell'età di 8 anni sono documenti preziosi a sostegno. La procedura di ricorso segue l'articolo 445-bis del Codice di Procedura Civile, introdotto dalla LEGGE 183/2010, che rende obbligatorio il passaggio tecnico-medico prima del giudizio ordinario.Come funziona in pratica
Cosa conviene fare
Raccogli immediatamente tutta la documentazione disponibile: i 2 esami audiometrici di quando avevi 8 anni sono fondamentali, perché attestano la perdita uditiva in età infantile. Valuta anche di richiedere la cartella clinica all'Archivio storico dell'Ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia: questi archivi si conservano per 40 anni e, trattandosi di un intervento avvenuto intorno al 1976-1977, potrebbe non essere più disponibile, ma il tentativo vale. Affidati a un avvocato specializzato in DIRITTO PREVIDENZIALE (non genericamente in responsabilità medica), che conosca bene le cause contro l'INPS per invalidità civile. Il procedimento ATP non ha un termine di decadenza fisso, ma è consigliabile agire al più presto, soprattutto perché le condizioni di salute attuali incidono sulla valutazione del CTU. Evita di procedere da solo: senza un avvocato esperto il rischio di errori formali è alto.Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
💬 Utente_BustoArsizio_7289
se non ho i documenti di quando avevo problemi all'udito posso comunque richiedere lidennita di comunicazione?
Risposta diretta
Sì, puoi fare ricorso contro il diniego dell'INPS anche senza la cartella clinica originale dell'intervento: gli esami audiometrici dell'età di 8 anni sono già una prova documentale rilevante, e i dati dell'archivio ospedaliero possono essere recuperati in sede di causa.
Quadro normativo
L'indennità di comunicazione è disciplinata dalla Legge n. 381/1970, modificata dalla Legge n. 95/2006, che ha sostituito il concetto di "sordomuto" con criteri audiometrici precisi: perdita uditiva superiore a 75 dB nell'orecchio migliore (media delle frequenze 500, 1000, 2000 Hz), con insorgenza prima dell'acquisizione del linguaggio (convenzionalmente entro i 12 anni). Il ricorso giudiziario contro l'INPS è regolato dal D.Lgs. n. 150/2011, art. 3, davanti al Tribunale – Sezione Lavoro, competente per territorio (nel tuo caso: Tribunale di Busto Arsizio o Varese).
Come funziona in pratica
- Fase 1 – Ricorso amministrativo: hai 90 giorni dalla notifica del rigetto per presentare ricorso in via amministrativa all'INPS, allegando nuova documentazione medica
- Fase 2 – Accertamento tecnico preventivo (ATP): prima di avviare la causa, puoi chiedere al giudice un ATP (art. 445-bis c.p.c.) per far valutare la tua condizione da un CTU medico-legale nominato dal tribunale — senza anticipare spese di causa
- Fase 3 – Causa previdenziale: se l'INPS non si adegua, si prosegue con il giudizio ordinario davanti al Tribunale del Lavoro
- Recupero documenti ospedalieri: puoi richiedere la cartella clinica del 1976 direttamente all'archivio dell'Ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia (obbligo di conservazione ventennale per le strutture pubbliche; molti archivi storici conservano anche oltre)
- Prova centrale: i tuoi esami audiometrici degli 8 anni dimostrano la perdita uditiva in età infantile — esattamente il requisito temporale richiesto dalla legge
Cosa conviene fare
- Non lasciare scadere i termini: i 90 giorni per il ricorso amministrativo decorrono dalla notifica del rigetto — verifica subito la data
- Rifai un'audiometria aggiornata presso uno specialista otorinolaringoiatra, con referto che specifichi la soglia in dB per frequenza — è la prova principale
- Richiedi la cartella clinica all'ospedale di Castellammare tramite raccomandata A/R o PEC all'ufficio archivio sanitario
- Affidati a un avvocato specializzato in diritto previdenziale e invalidità civile: la materia è tecnica e il confronto con il CTU del tribunale è decisivo; il sindacato CISL può indicarti i loro legali convenzionati
- Segnala l'anomalia procedurale: la visita di controllo di febbraio 2020 fu annullata per Covid ma il rigetto è arrivato ugualmente — questo può essere contestato come vizio del procedimento
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
💬 Utente_BustoArsizio_5169
Non si possono avere i documenti della mia iniziale sordità in età evolutiva, e ora avrei diritto di richiedere l'indennità di comunicazione come posso fare?
Risposta diretta
Hai il diritto di impugnare il diniego dell'INPS attraverso un ricorso giudiziario, preceduto obbligatoriamente da un accertamento tecnico preventivo (ATP) davanti al Tribunale del Lavoro. Questo strumento è pensato proprio per casi come il tuo, dove la valutazione medico-legale è al centro della controversia.
Quadro normativo
L'indennità di comunicazione è disciplinata dalla Legge n. 381/1970 e successive modifiche. Spetta a chi presenta una perdita uditiva pari o superiore a 75 dB nell'orecchio migliore, acquisita in età preverbale (prima dei 12 anni). Il procedimento di ricorso contro i dinieghi INPS per prestazioni di invalidità è regolato dall'art. 445-bis del Codice di Procedura Civile, introdotto dal D.L. 98/2011, che impone il ricorso all'ATP come condizione necessaria prima di procedere in giudizio.
Come funziona in pratica
- Entro 6 mesi dal ricevimento del diniego INPS, devi depositare un ricorso per accertamento tecnico preventivo (ATP) presso il Tribunale del Lavoro territorialmente competente (nel tuo caso, Busto Arsizio)
- Il giudice nomina un medico legale (CTU) che esamina tutta la documentazione clinica e valuta in modo indipendente la tua condizione uditiva
- Le prove chiave da presentare sono: i due esami audiometrici degli anni '70 (attestano la sordità a 8 anni, quindi prima dei 12), la documentazione dell'intervento chirurgico e qualsiasi certificazione del medico di base
- Puoi richiedere all'[ospedale omesso] di Castellammare di Stabia copia della cartella clinica: gli archivi ospedalieri conservano atti storici e spesso è possibile recuperarli anche a distanza di decenni
- Se il CTU conclude che i requisiti sussistono, l'INPS è invitato ad adeguarsi; in caso contrario si procede con il giudizio ordinario
Cosa conviene fare
- Agisci subito: il termine di 6 mesi dal diniego (giugno 2020) è probabilmente già decorso, ma verifica con un avvocato se esistono cause di sospensione legate al periodo Covid o se il termine decorre da una comunicazione formale successiva
- Affidati a un avvocato specializzato in diritto previdenziale (non necessariamente in responsabilità medica): gestisce quotidianamente i ricorsi contro INPS per invalidità e sordità
- Raccogli tutta la documentazione disponibile: esami audiometrici, certificati medici, referti recenti con la soglia in decibel attuale
- Contatta il sindacato CISL che ha seguito la prima domanda: spesso i patronati sindacali assistono anche nella fase di ricorso, gratuitamente o a costi ridotti
- Scrivi formalmente all'[ospedale omesso] richiedendo la cartella clinica dell'intervento del 1976 circa: questa prova potrebbe essere determinante per dimostrare l'insorgenza prima dei 12 anni
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
Hai un'altra domanda?
Hai una questione legale a Busto Arsizio?
Ti mettiamo in contatto con un avvocato specializzato in Responsabilità Medica della zona di Busto Arsizio per capire come muoverti. Invia il tuo caso: la prima valutazione è gratuita.