Responsabilità Medica

RSA e Covid: posso rifiutare la nutrizione artificiale per mia madre e assistere ai pasti?

Utente_ancona_9748 · 0 visualizzazioni

Ho mia madre, dove per emergenza covid è fatto divieto di ingresso dal marzo 2020. Mia madre via della sua patologia (demenza mista) e il suo ritmo non è compatibile con i ritmi dei pasti nelle strutture. Si vorrebbe ricorrere a metodi invasivi di nutrizione ai quali io non acconsento, perché basta dare un'assistenza in più ai pasti. Ho proposto di andare io o mandare qualcuno per aiutare mia madre e mi è stato detto che non è possibile, sempre per emergenza covid. Tutti gli ospiti della struttura e tutti gli operatori sono vaccinati, tranne mamma che non è stata vaccinata per shock anafilattico pregresso; quindi è a rischio solo lei ma non è di pericolo per gli altri. È ancora un diritto di mia madre (che magari dovrà essere vaccinata anche lei) che la aiuti ai pasti, dato che si tratta di una necessità prioritaria? O possono veramente vietare anche questo?

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash · basato su 50.000+ pratiche

Risposta diretta

Sì, hai il diritto di opporti ai trattamenti invasivi di nutrizione artificiale per tua madre e di pretendere che la struttura garantisca un'assistenza adeguata durante i pasti, anche attraverso il tuo supporto diretto. Le restrizioni Covid non possono comprimere diritti fondamentali della persona né giustificare trattamenti sanitari non consensuali.

Quadro normativo

Il fondamento è l'articolo 32 della Costituzione, che garantisce il diritto alla salute e sancisce che nessuno può essere sottoposto a trattamenti sanitari obbligatori senza il consenso dell'interessato o, in caso di incapacità, del suo rappresentante legale. La Legge 219/2017 (consenso informato e disposizioni anticipate di trattamento) stabilisce espressamente che ogni persona ha il diritto di rifiutare qualsiasi trattamento sanitario, compresa la nutrizione artificiale tramite sondino (SNG) o gastrostomia (PEG). Questo diritto si estende al familiare o all'AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO quando il paziente non è in grado di esprimersi autonomamente. I DPCM sull'emergenza Covid non hanno mai abrogato questi diritti fondamentali: le restrizioni all'accesso nelle RSA erano misure di contenimento del contagio, non una sospensione dei diritti dei degenti.

Come funziona in pratica

  • Il tuo primo passo è inviare una DIFFIDA FORMALE scritta alla direzione della struttura, con raccomandata A/R o PEC, nella quale: a. Esprimi il DINIEGO al consenso per qualsiasi procedura invasiva di nutrizione artificiale. b. Richiedi formalmente di poter accedere alla struttura per assistere tua madre ai pasti, anche con misure di sicurezza adeguate (tampone, mascherine FFP2, DPI). c. Chiedi di ricevere per iscritto le motivazioni del diniego.
  • Se tua madre è priva della capacità di autodeterminarsi, valuta di attivare l'AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO presso il Tribunale competente (nel tuo caso, il Tribunale di Ancona). L'amministratore di sostegno ha poteri formalmente riconosciuti per opporsi a trattamenti medici non condivisi.
  • Se la struttura procede comunque con trattamenti non consensuali, si configura una potenziale violazione dell'art. 32 Cost. e della L. 219/2017, con responsabilità sia civile che penale dei responsabili sanitari.
  • Puoi segnalare la situazione al GARANTE DEI DIRITTI DEL PAZIENTE regionale (Marche) e all'AST (Azienda Sanitaria Territoriale) di Ancona, che hanno funzioni di vigilanza sulle RSA.
  • Cosa conviene fare

    Agisci con urgenza data la situazione clinica. Raccogli tutta la documentazione: cartella clinica, comunicazioni con la struttura, referto sullo shock anafilattico che impedisce la vaccinazione. La mancata vaccinazione di tua madre per causa medica certificata è una condizione che la struttura è tenuta a valutare diversamente rispetto a una scelta volontaria. Considera di affidarti a un avvocato specializzato in diritto sanitario per la diffida formale: una lettera con intestazione legale ha un peso diverso rispetto a una richiesta informale. Il TERMINE è immediato: ogni giorno di ritardo può portare la struttura a procedere con la nutrizione artificiale.

    Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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