Responsabilità Medica

Responsabilità medica: come tutelare i propri diritti in caso di errore sanitario?

Utente_perugia_7703 · 1 visualizzazioni

Sono la Dr.ssa Toshi. Chiedo una consulenza urgente riguardo a una questione legale. Grazie.

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash · basato su 50.000+ pratiche

Risposta diretta

In caso di presunto errore medico o sanitario, il paziente (o i suoi eredi) ha il diritto di richiedere un risarcimento del danno sia alla struttura sanitaria sia al singolo professionista, secondo quanto previsto dalla Legge Gelli-Bianco (L. 24/2017).

Quadro normativo

La materia è disciplinata principalmente dalla Legge 8 marzo 2017 n. 24 (Legge Gelli-Bianco), che ha riformato la responsabilità sanitaria in Italia. In base a questa legge:

  • La struttura sanitaria (pubblica o privata) risponde a titolo di responsabilità contrattuale (art. 1218 c.c.), con termine di prescrizione di 10 anni
  • Il medico dipendente risponde a titolo di responsabilità extracontrattuale (art. 2043 c.c.), con prescrizione di 5 anni
  • Prima di agire in giudizio è obbligatorio tentare la mediazione o il ricorso al CTU (consulenza tecnica preventiva ex art. 696-bis c.p.c.)

Come funziona in pratica

  • Raccogliere tutta la documentazione clinica: cartella clinica, referti, consenso informato, dimissioni ospedaliere — hai diritto ad ottenerla entro 7 giorni dalla richiesta
  • Valutare il danno subito: si distingue tra danno biologico (lesione alla salute), danno morale e danno patrimoniale (spese, perdita di reddito)
  • Richiedere una perizia medico-legale per accertare il nesso causale tra la condotta del medico e il danno
  • Esperire il tentativo obbligatorio di conciliazione prima di procedere in sede giudiziaria
  • Valutare l'azione penale per lesioni colpose o omicidio colposo, se ne ricorrono i presupposti

Cosa conviene fare

  • Non aspettare: i termini di prescrizione decorrono dalla data in cui il danno si è manifestato o è divenuto conoscibile
  • Richiedere immediatamente la cartella clinica alla struttura sanitaria, in forma scritta e con ricevuta
  • Rivolgersi a un avvocato specializzato in responsabilità medica per valutare la fondatezza della pretesa prima di sostenere spese
  • Considerare la consulenza tecnica preventiva (art. 696-bis c.p.c.) come strumento rapido per cristallizzare le prove e favorire una soluzione stragiudiziale
  • Per le strutture pubbliche dell'Umbria, è possibile presentare reclamo anche all'URP (Ufficio Relazioni con il Pubblico) dell'ASL di Perugia come primo passo formale

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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