Responsabilità Medica

Dimissioni RSA ISEE basso: chi paga?

Utente_varese_7931 · 24 visualizzazioni

Cerco di descrivere brevemente la situazione. Mia mamma (58 anni) ha l'invalidità al 100% e l'accompagnamento questo per demenza, in più a ottobre ha avuto un ictus e emorragia cerebrale che le ha portato ad avere dei grossi problemi ora tutta la parte sinistra è bloccata in più mangia col PEG perché la deglutizione è compromessa. Tra poco dovrà essere dimessa dal centro riabilitativo convenzionato. Ci siamo rivolti all'assistente sociale per trovare una struttura adatta perché portarla a casa al momento non c'è la sentiamo. Ma il supporto è veramente basso sia perché vuole che i costi li affrontiamo noi più di 2000 euro quando abbiamo anche un ISEE basso e non possiamo affrontare un costo del genere e senza sapere di quanto sarà il loro aiuto e capire se può o meno essere un costo sostenibile. La sua risposta dopo averle detto che non avevo più di 2000 euro per la retta è stata chiedete in prestito oppure c'è la portate a casa. Ma portarla a casa non è così semplice. Volevo chiedere assistenza per capire come muovermi e da quel che leggo è un costo che la famiglia non dovrebbe affrontare ancora di più se non ha la possibilità di farlo. E tra pochi giorni dimettono mia mamma.

Risposta diretta

Tua madre ha diritto al ricovero in struttura residenziale con costi ripartiti tra SSN e Comune, e la famiglia con ISEE basso non è tenuta a sostenere l'intera retta. La risposta dell'assistente sociale — "chiedete in prestito o portatevela a casa" — non è corretta sul piano giuridico e può essere contestata formalmente.

Quadro normativo

I riferimenti principali sono il DPCM 12 gennaio 2017 sui LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA (LEA), che garantisce le cure residenziali per persone non autosufficienti, la Legge 328/2000 sul sistema integrato di servizi sociali, il D.Lgs. 109/1998 sull'ISEE come criterio di accesso alle prestazioni, e la Legge 104/1992 sulla tutela delle persone con disabilità grave. Per i casi di ictus con esiti neurologici gravi come quello descritto, il ricovero in RSA (Residenza Sanitaria Assistenziale) o in struttura equivalente è una prestazione che rientra nei LEA.

Come funziona in pratica

  • La QUOTA SANITARIA della retta RSA è a carico dell'ASL di competenza (a Varese: ATS Insubria / ASST), e copre tipicamente il 50-70% del costo totale, proprio perché include prestazioni mediche, infermieristiche e riabilitative.
  • La QUOTA SOCIALE (o alberghiera) è a carico del Comune, che la calcola in base all'ISEE del nucleo familiare. Con un ISEE basso, il Comune è obbligato a integrare la parte che la famiglia non può sostenere.
  • Le DIMISSIONI PROTETTE sono un diritto: nessuna struttura può dimettere un paziente non autosufficiente senza che sia stato predisposto un PIANO ASSISTENZIALE INDIVIDUALE (PAI) concordato tra ASL, Comune e famiglia. Le dimissioni senza piano di cura possono essere contestate.
  • Il Comune non può semplicemente rispondere "arrangiatevi". Ha l'obbligo di istruttoria e di trovare una soluzione sostenibile sulla base dell'ISEE.
  • Cosa conviene fare

  • Manda subito una comunicazione scritta (anche PEC o raccomandata A/R) al Direttore Sanitario della struttura riabilitativa e all'ASL, dichiarando che ti opponi alle dimissioni in assenza di un PAI sottoscritto e di una soluzione residenziale confermata.
  • Presenta una richiesta formale scritta al Responsabile dei Servizi Sociali del Comune di residenza (non solo all'assistente sociale), citando la Legge 328/2000 e i LEA. Documenta l'ISEE e l'impossibilità economica.
  • Se il Comune non risponde o risponde negativamente, puoi rivolgerti al DIFENSORE CIVICO della Regione Lombardia, che interviene gratuitamente nei rapporti con enti pubblici.
  • Considera di affidarti a un avvocato specializzato in diritto sanitario o diritto amministrativo per inviare una DIFFIDA FORMALE all'ASL e al Comune: spesso basta per sbloccare la situazione prima che arrivi la data di dimissione.
  • I tempi sono stretti: agisci per iscritto oggi stesso, così da avere traccia di ogni comunicazione.


    Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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