Certificato di malattia errato: come chiedere la rettifica al medico di base?
Utente_saronno_7397 · 0 visualizzazioni
Vivo a Saronno in provincia di Varese e lavoro come "addetto vendite" per una grande azienda del settore della Grande Distribuzione Organizzata. Sabato 22/08 sono rientrato dalla Croazia e domenica 23/08 mi sono autosegnalato alla mia ATS di riferimento, l' ATS Insubria, la quale mi ha assegnato un codice in attesa di tampone (che ho poi effettuato giovedì 27/08 il cui esito è arrivato lunedì 31/08). Lunedì 24/08 avrei dovuto riprendere la mia attività lavorativa, mi fu però vietato dal Medico Competente aziendale, richiedendomi l'isolamento fiduciario in attesa dell'esito del tampone, comunicazione aziendale di cui sono in possesso. Luned' 24/08 contattai il mio medico di base per chiedere che mi venisse emesso un certificato di malattia per isolamento cautelativo fiduciario, cosa che mi è stata negata senza nemmeno ricevermi in ambulatorio per controllare il mio stato di salute. Il giorno seguente il mio medico curante non potè ricevermi perchè pieno così riuscii ad avere appuntamento due giorni dopo. Entrato nel suo studio ed esposta la mia frustrazione per la situazione che stavo vivendo causa una mancata giustificazione da presentare a lavoro, a fine colloquio il medico curante decise di emettere un certificato di malattia con prognosi dal 26/08 al 31/08, con diagnosi di cui non sono a conoscenza, probabilmente legata ad altre problematiche. P.S. Ho già esposto segnalazione dell'accaduto con il medico di base, all' ATS Insubria e presso l' UPT (Ufficio di Pubblica Tutela), tramite posta certificata. Vorrei chiedere l'annullamento del certificato di malattia perchè la procedura è da ritenersi completamente viziata e la rettifica di questo evento di malattia con diagnosi o codice nazionale di riferimento relavito all'emergenza Covid. Ringrazio anticipatamente per l'attenzione. Paolo Summonte (cell. )
Risposta diretta
Hai il diritto di chiedere la rettifica del certificato di malattia emesso con diagnosi non corrispondente alla realtà e di ottenere una corretta attestazione del periodo di isolamento fiduciario Covid-19, che in base alla normativa emergenziale vigente godeva di una tutela previdenziale specifica e distinta dalla comune malattia.Quadro normativo
Durante la fase emergenziale Covid-19, il Decreto Legge n. 18/2020 (cosiddetto "Decreto Cura Italia") e i successivi provvedimenti INPS (tra cui il Messaggio INPS n. 3190/2020) hanno introdotto una tutela separata per i lavoratori dipendenti in QUARANTENA o ISOLAMENTO FIDUCIARIO certificato dall'autorità sanitaria competente. In tali casi il periodo non doveva essere conteggiato come normale malattia, ma come evento autonomo a carico dello Stato. Parallelamente, il paziente ha diritto di accedere alla propria documentazione sanitaria e di richiederne la rettifica ai sensi del D.Lgs. 196/2003 (Codice della Privacy) e della Legge n. 219/2017 sul consenso informato.Come funziona in pratica
Cosa conviene fare
Considera di agire su più fronti in parallelo: invia la richiesta di rettifica formale al medico di base tramite PEC (hai già dimestichezza con la comunicazione certificata), deposita l'esposto all'Ordine dei Medici di Varese (hai già documentazione sufficiente), e contatta l'INPS per segnalare la natura Covid dell'assenza. Il TERMINE utile per la contestazione di eventuali ripercussioni sul rapporto di lavoro è di 5 anni (prescrizione ordinaria). Conserva con cura: la comunicazione aziendale del Medico Competente, le ricevute PEC già inviate ad ATS e UPT, e qualsiasi risposta ricevuta. Per la parte previdenziale e per un eventuale risarcimento del danno da comportamento del medico, la consulenza di un avvocato specializzato è fortemente consigliata.Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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