Proprietà intellettuale su collezione moda senza contratto: quali diritti hai?
Utente_roma_1368 · 0 visualizzazioni
Sono un laureando all’istituto di moda IED di Roma e, nonostante la mia giovane età, sono stato scelto come progettista, nonché direttore creativo, di una startup chiamata “Wearable Bikini”. Tutto un sogno, finché non mi sono reso conto del tipo di persone con cui avevo a che fare: prima di iniziare questo lavoro mi era stato detto che mi sarebbe stato fatto un contratto da lì a breve, mai redatto! Data la mia ingenuità e la mia scarsa competenza in materia legale, mi sono completamente affidato a loro, senza preoccuparmi delle possibili conseguenze: oggi, dopo quasi 7 mesi mi ritrovo ad aver creato un’intera collezione (stasera si terrà anche la sfilata) e a non aver firmato ancora un contratto per la relativa proprietà intellettuale e per le percentuali di vendita. Ciò che mi è stato dato è soltanto una somma di denaro pari a 5.900 euro, tra l’altro ottenuti dopo mille discussioni, e nient’altro. Io ho creato tutto, anche il logo, e pur non essendo, ripeto, esperto in materia legale, so benissimo di avere dei diritti su tutto ciò. Detto ciò, la mia intenzione è quella di intentare una causa nei loro riguardi, dal momento in cui ho capito che bonariamente non si può ottenere più nulla. Per mia fortuna ho tutti i mezzi per poter provare che ciò che dico è la pura verità: possiedo sul mio computer tutti i progetti e anche tutte le conversazioni avute con queste persone. Spero tanto che voi possiate aiutarmi.
Risposta diretta
I diritti di proprietà intellettuale sulle creazioni che hai realizzato (collezione moda e logo) ti appartengono per legge fin dal momento in cui le hai create. L'assenza di un contratto scritto non li trasferisce automaticamente alla startup, e puoi agire sia sul fronte del diritto d'autore sia su quello del rapporto di lavoro non regolarizzato.Quadro normativo
In Italia la tutela delle opere creative è disciplinata dalla LEGGE 22 APRILE 1941 N. 633 (Legge sul Diritto d'Autore), che all'articolo 6 stabilisce che il diritto d'autore nasce con la creazione dell'opera, senza necessità di registrazione. I progetti di moda originali e i loghi grafici rientrano a pieno titolo nelle opere tutelate. Il trasferimento dei diritti patrimoniali d'autore a terzi richiede, ai sensi dell'articolo 110 della stessa legge, un CONTRATTO SCRITTO: senza di esso, anche se hai ricevuto un compenso, i diritti non si sono trasferiti. Parallelamente, il rapporto di lavoro protratto per 7 mesi senza contratto può configurare un RAPPORTO DI LAVORO DI FATTO, con le relative tutele previste dal Codice Civile e dallo Statuto dei Lavoratori.Come funziona in pratica
Cosa conviene fare
a. Conserva immediatamente e in modo sicuro tutte le prove: file di progetto con date di modifica, messaggi, email, screenshot. Considera di affidarli anche a un sistema di data certa (come una PEC o un servizio notarile online). b. Invia quanto prima una DIFFIDA FORMALE tramite un avvocato, intimando alla startup di non utilizzare le opere senza un contratto scritto che regoli i diritti e i compensi. c. Valuta con un avvocato specializzato in diritto d'autore e diritto del lavoro sia la richiesta di riconoscimento del rapporto lavorativo (con recupero delle retribuzioni non corrisposte e contributi) sia il risarcimento per sfruttamento non autorizzato delle opere. d. Non attendere: agire prima o contestualmente alla sfilata ti dà una posizione molto più forte, anche in vista di un eventuale sequestro cautelare delle opere.Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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