Violazione della privacy su Facebook da parte di un giornalista: cosa fare?
Utente_corsico_9434 · 0 visualizzazioni
In una seduta del consiglio comunale di Corsico,tramite una discussione con la vecchia minoranza,un giornalista del corriere della sera a violato la mia privasi entrando nella mia pagina di facebook e condivideva delle parole e dei link che io avevo scritto certamente rivolte a nessuno,ma un semplice scherzo tra amici,questo giornalista tramite la vecchia sindaca e la sua giunta ha messo sul corriere la mia foto e il mio nome e cognome nonchè le foto dei miei amici che hanno risposto al mio link,ho provveduto subito a denunciare il fatto aalla caserma dei Carabinieri,le chiedo un Vs consiglio sul da fare e in modo particolare la violazione sella pryvasi e tutto questo mia ha provocato dei forti probblemi psicologici essendo invalida al 75% con una pensione di 480 euro di invalidità civile.Vi ringrazio e porgo distinti saluti
Risposta diretta
La pubblicazione di foto, nome e cognome presi dal tuo profilo Facebook senza consenso, su un giornale, può configurare una violazione del GDPR e potenzialmente il reato di diffamazione aggravata. Hai già fatto la cosa giusta denunciando ai Carabinieri, ma ci sono altri passi importanti da seguire.Quadro normativo
La tutela della privacy in Italia è regolata dal REGOLAMENTO EUROPEO GDPR (Reg. UE 2016/679) e dal CODICE PRIVACY (D.Lgs. 196/2003, aggiornato dal D.Lgs. 101/2018). Anche i giornalisti sono tenuti a rispettare queste norme: il trattamento di dati personali a fini giornalistici è lecito solo nei limiti dell'interesse pubblico e con rispetto della dignità della persona. Pubblicare foto e dati di un privato cittadino per commentare contenuti personali e scherzosi non rientra, in linea generale, nel legittimo esercizio del diritto di cronaca. Sul piano penale, potrebbe rilevare l'art. 595 del Codice Penale (DIFFAMAZIONE AGGRAVATA a mezzo stampa), punita con reclusione fino a 3 anni o multa.Come funziona in pratica
Cosa conviene fare
Oltre alla denuncia già presentata, è fondamentale che tu ti rivolga a un avvocato specializzato in diritto della privacy e della stampa il prima possibile. Il danno psicologico deve essere documentato con certificati medici o psicologici, perché sarà la base per quantificare il risarcimento. Tieni presente che il fatto che tu abbia un profilo Facebook con impostazioni di visibilità più o meno aperte non giustifica automaticamente la pubblicazione su un giornale a tiratura nazionale: il contesto era chiaramente privato e scherzoso. La tua condizione di persona invalida con reddito minimo può anche rilevare ai fini di una eventuale richiesta di PATROCINIO A SPESE DELLO STATO, che ti permetterebbe di avere un avvocato gratuitamente se il tuo reddito annuo è inferiore a circa 11.746 euro.Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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