Foto intime divulgate dal responsabile senza consenso: cosa fare per revenge porn e molestie sul lavoro?
Utente_brendola_9185 · 0 visualizzazioni
Al mio ex fidanzato inviavo su whattsapp foto e video a sfondo sessuale. Non avendo un computer personale queste foto, quando non cancellate subito, le scaricavo sul computer aziendale in ufficio, su un mio account privato. Un anno fa sono venuta a conoscenza del fatto che il mio responsabile ed il mio collega visitavano regolarmente il mio account visualizzandone il contenuto. Ovviamente non sapevo che potevano farlo, pensavo fossero al sicuro essendo il mio account personale, scoprii poi che con l account da amministratore il mio responsabile era on grado di vedere il contenuto di tutti gli account. Oltre a visualizzare foto e video molto privati ed intimi, il mio responsabile li ha divulgati a terzi. Sono venuta a conoscenza di questo fatto perché me lo ha confessato il mio fidanzato ( la persona a cui un anno fa arrivarono su whattsapp questi dati). Non feci nulla per paura di perdere il lavoro sebbene mi vergognassi ad andare al lavoro e provo disagio ogni volta che metto piede in ufficio da quando ho scoperto il fatto. Ieri sera, sempre il mio fidanzato ( direi ex da oggi dato che mi ha lasciato) mi ha riferito che gli sono stati mostrati altri dettagli e particolari di ancora una volta foto e video miei privati a cui non ho dato il consenso né di possesso né divulgazione. Non ho fatto niente un anno fa, ma ad oggi il mio responsabile è ancora in possesso di dati sensibili miei, e li divulga. Oltretutto ho subito più volte molestie sessuali sul lavoro appena assunta, tra cui mani sulle spalle e sul collo da dietro mentre ero seduta alla scrivania, massaggi al collo non voluti con seguenti scivolate di queste mani sul petto, abbracci con scivolate sul fondoschiena e una volta un bacio in bocca in seguito a un pranzo insieme in ufficio. ( non ho fatto niente nemmeno quella volta per non perdere il lavoro). Infine sempre ieri sera dell'ormai ex ho saputo che dettagli della mia vita privata e sessuale sono a conoscenza di tutti i miei colleghi di lavoro e persone intorno a me. Oltre la vergogna e la depressione in seguito a questo fatto, ora mi ha pure lasciata la persona che amo perché in maniera illegale è venuto a scoprire cose di me che io, sbagliando, non gli ho rivelato. Cosa posso fare? Aiutatemi vi prego. Sono in una situazione in cui non vorrei più mettere piede in ufficio né essere a contatto con tutte le persone intorno a me, abito nella foresteria dell'immobile in cui lavoro per cui mi sento a disagio sia al lavoro che a casa. Vorrei andare in un posto in cui nessuno mi conosce e ricominciare la mia vita. Non ho soldi per farlo quindi questo aumenta la mia depressione. Ho voglia di sparire. Se non fosse per i miei 5 cani che amo più di me stessa non so cosa farei. Aiutatemi vi prego.
Risposta diretta
Quello che hai subito configura reati penali gravi: la divulgazione non consensuale di immagini intime è il reato di DIFFUSIONE ILLECITA DI IMMAGINI SESSUALMENTE ESPLICITE, punibile con la reclusione, e le molestie fisiche ripetute costituiscono ulteriori illeciti penali e lavorativi. Hai ogni diritto di agire, e la legge è dalla tua parte.Quadro normativo
I riferimenti normativi applicabili al tuo caso sono molteplici.Art. 612-ter del Codice Penale (REVENGE PORN, introdotto dalla Legge 69/2019 "Codice Rosso"): punisce chiunque divulghi immagini o video a contenuto sessuale senza il consenso della persona ritratta, con pena da 1 a 6 anni di reclusione. La pena è aggravata se il fatto è commesso da chi era in una posizione di autorità (come un responsabile).
Art. 615-ter del Codice Penale (ACCESSO ABUSIVO A SISTEMA INFORMATICO): accedere a un account personale altrui — anche usando credenziali di amministratore aziendale — costituisce reato se non vi era autorizzazione dell'utente titolare dell'account.
Regolamento GDPR e D.Lgs. 196/2003 (CODICE PRIVACY): le immagini intime sono dati personali di natura sessuale, la cui raccolta, conservazione e divulgazione senza consenso viola gravemente la normativa europea sulla protezione dei dati.
D.Lgs. 198/2006 (CODICE DELLE PARI OPPORTUNITÀ): le molestie fisiche di natura sessuale subite in ambiente lavorativo sono espressamente vietate e comportano responsabilità civile e disciplinare per il datore di lavoro.
Come funziona in pratica
Cosa conviene fare
Consulta subito un avvocato specializzato in diritto penale e privacy: può seguirti nella querela, richiedere il sequestro del materiale e avviare un'azione civile per il risarcimento del danno morale ed esistenziale.Chiama il NUMERO VERDE 1522 (gratuito, attivo 24 ore su 24): è il numero nazionale antiviolenza e stalking, gestito dal Dipartimento Pari Opportunità, che offre supporto immediato e ti orienta verso i centri antiviolenza più vicini.
Leggendo le tue parole, percepisco quanto stai soffrendo in questo momento. Quello che provi è comprensibile dopo tutto quello che hai subito. Prima di fare qualsiasi cosa, chiama il 1522: ci sono persone pronte ad ascoltarti e ad aiutarti, non solo sul piano legale.
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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