Privacy e Protezione Dati

Agenzia di recupero crediti viola la privacy: si può chiedere il risarcimento?

Utente_carbonate_8132 · 0 visualizzazioni

Vorrei sapere se hanno di fatto violato la mia privacy fornendo questi dati a questa persona e vorrei sapere se ci sono le basi per chiedere un risarcimento danni. Il debito in questione riguarda una bolletta di enel non pagata, purtroppo a seguito della perdita del lavoro e successivamente del blocco causa covid-19 mi sono trovato in difficoltà e ad oggi non sono ancora riuscito a pagarla. Stando alle informazioni che ho reperito enel ha dato incarico a questa società di gestire la questione e questi hanno chiamato il numero della sorella della mia convivente dandogli informazioni sulla mia persona e sul debito in questione che ovviamente non avevo comunicato a nessuno in quanto desideravo risolvere il tutto senza che si sapesse. Tra le varie comunicazioni hanno sostenuto che io avessi fornito come contatto sul contratto quel numero, cosa falsa e confermata da una telefonata fatta dal sottoscritto direttamente a enel. In data 30 Aprile ho anche ricevuto una mail da parte di questa società che in una telefonata ricevuta in precedenza si erano presentati come enel. Possiedo la registrazione della telefonata effettuata con enel, la telefonata ricevuta da me in cui una signora [persona] a questa società si presentava come enel e parte di una delle tre telefonate ricevute dalla sorella della mia convivente in cui il compagno lamentava il fastidio di queste continue chiamate. Preciso che io non ho autorizzato questa società a fornire queste informazioni a nessuno. Chiedo se possibile richiedere a questo punto un risarcimento in quanto ritengo sia stata violata la mia privacy

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash · basato su 50.000+ pratiche

Risposta diretta

Sì, quanto descritto configura con ogni probabilità una violazione del GDPR. Hai elementi concreti per presentare un reclamo al Garante e richiedere un risarcimento danni.

Quadro normativo

La materia è regolata dal REGOLAMENTO UE 2016/679 (GDPR), in particolare dall'articolo 5 (principi del trattamento: minimizzazione, riservatezza) e dall'articolo 6 (liceità del trattamento). Rileva anche l'articolo 82 GDPR, che riconosce il diritto al RISARCIMENTO DEL DANNO a chiunque subisca un danno materiale o immateriale a causa di una violazione del regolamento. In Italia, l'autorità di controllo è il GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI. Inoltre, la condotta dell'agenzia che si è presentata come Enel potrebbe integrare una pratica commerciale scorretta ai sensi del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005, artt. 21-22).

Come funziona in pratica

I punti critici nella tua situazione sono tre.
  • Comunicazione a terzi non autorizzati: l'agenzia di recupero crediti ha rivelato il tuo debito e i tuoi dati personali alla sorella della tua convivente, soggetto estraneo al contratto. Questo è un trattamento illecito di dati personali, salvo che Enel non dimostri che quel numero fosse presente nel contratto — circostanza che tu hai già smentita con la registrazione della chiamata a Enel.
  • Presentarsi come Enel: l'agenzia si è identificata come Enel in almeno una telefonata. Questo è un elemento aggravante, sia sul piano della privacy che su quello delle pratiche commerciali scorrette.
  • Prove già in tuo possesso: hai la registrazione della chiamata con Enel (che conferma la falsità del numero fornito), la registrazione della chiamata in cui l'agenzia si spacciava per Enel, e parte delle chiamate ricevute dalla sorella della tua convivente. Queste prove sono fondamentali.
  • Cosa conviene fare

    Il percorso consigliato è il seguente.

    a. Presentare RECLAMO AL GARANTE tramite il sito garanteprivacy.it, allegando tutte le prove disponibili. Il procedimento è gratuito e il Garante può irrogare sanzioni significative all'azienda.

    b. Inviare una DIFFIDA SCRITTA tramite raccomandata A/R sia all'agenzia di recupero sia a Enel, chiedendo la cessazione del trattamento illecito e il risarcimento del danno subito (danno morale da stress, turbamento della vita privata, violazione della riservatezza).

    c. Valutare con un avvocato specializzato in privacy l'azione giudiziale per il risarcimento del danno non patrimoniale ex art. 82 GDPR. I giudici italiani hanno riconosciuto risarcimenti anche in assenza di danno economico diretto, quando la violazione è grave e documentata.

    d. Conservare e catalogare tutte le prove: registrazioni, email ricevuta il 30 aprile, tabulati telefonici se disponibili.


    Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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