Verbale CdS notificato anni dopo l'infrazione: si può fare ricorso?
Utente_milano_9039 · 1 visualizzazioni
Alla Cliente a luglio scorso è stata notificato dalla città metropolitana di Milano avviso bonario di importo pari a 180 € per un'infrazione commessa nel 2016, il cui verbale non le mai stato notificato. In data 29 u.s. le è stato notificato verbale per violazione del CdS (accesso non autorizzato area c) per un'infrazione commessa nel 2017 con sanzione pecuniaria pari a 180 €. Tanto premesso, alla Cliente occorre un legale che la assista in un possibile ricorso avverso i menzionati atti. COD (W)
Risposta diretta
Sì, esistono fondati motivi per impugnare entrambi gli atti: la notifica avvenuta a distanza di 8-9 anni dall'infrazione viola i termini perentori previsti dal Codice della Strada, rendendo i verbali potenzialmente decaduti e comunque prescritti.
Quadro normativo
Le norme chiave sono due
- Art. 201 C.d.S. — impone che il verbale di accertamento sia notificato al trasgressore (o al proprietario del veicolo) entro 90 giorni dall'accertamento della violazione. Per le infrazioni rilevate da strumenti elettronici (come le telecamere di Area C a Milano), il termine decorre da quando l'autorità è in grado di identificare il soggetto obbligato. Superato questo termine, il verbale è decaduto e non può più essere riscosso.
- Art. 209 C.d.S. — stabilisce la prescrizione quinquennale del diritto a riscuotere la sanzione, che decorre dalla data in cui la violazione è diventata definitiva. Per infrazioni del 2016 e 2017, il termine quinquennale risulta ampiamente decorso.
Come funziona in pratica
Per ciascun atto è possibile proporre ricorso seguendo questi passaggi
- Verificare la data esatta dell'infrazione e la data di notifica del verbale, per calcolare con precisione il superamento del termine dei 90 giorni
- Controllare se nel verbale è indicato quando è avvenuto l'"accertamento" (spesso coincide con la data dell'infrazione per le ZTL/Area C)
- Scegliere il canale di impugnazione:
- Nel ricorso, eccepire in via principale la decadenza per tardiva notifica (art. 201 C.d.S.) e, in via subordinata, la prescrizione quinquennale (art. 209 C.d.S.)
- Per il primo atto (avviso bonario 2016), contestare anche la natura e validità formale dell'atto notificato
Cosa conviene fare
- Agire con urgenza: il termine di 30 giorni per il Giudice di Pace dalla notifica del secondo verbale (29 aprile 2026) è imminente
- Privilegiare il ricorso al Giudice di Pace rispetto al Prefetto, in quanto offre maggiori garanzie di contraddittorio e impugnabilità
- Raccogliere tutta la documentazione: verbali ricevuti, buste con timbri postali, eventuali comunicazioni precedenti
- Affidarsi a un legale specializzato in diritto della circolazione stradale, data la concorrenza di più vizi (decadenza, prescrizione, difetti formali) che vanno coordinati strategicamente nel ricorso
- Verificare se la Città Metropolitana di Milano abbia mai tentato notifiche precedenti: in caso negativo, l'eccezione di decadenza risulta ancora più solida
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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