Incidenti Stradali

Incidente in parcheggio: auto in retromarcia mi ha colpito, di chi è la colpa?

Utente_cagliari_4039 · 0 visualizzazioni

Sono uscito dal parcheggio dell'auto (parcheggio a spina di pesce) e mentre raddrizzavo l'auto mi è venuta addosso un'auto in retromarcia distruggendomi lo sportello posteriore lato guida. L'assicuratore mi ha detto che la colpa è mia perché uscivo dal parcheggio e che al massimo posso ottenere un concorso di colpa. Io invece ritengo di non avere alcuna colpa perché non stavo uscendo dal parcheggio, ma ero già uscito, quindi già nel flusso circolatorio, sebbene l'auto fosse storta e ancora da raddrizzare. Avevo anche mia madre può testimoniare che quando abbiamo visto il tipo venirci addosso con l'auto, io ho fermato l'auto perché se avessi fatto qualche manovra avrebbe colpito proprio lo sportello della portiera dove mi trovavo io. Abbiamo anche urlato al tipo di fermarsi ma non è servito. C'è stato un tentativo di compilazione cid ma non l'ho firmato perché chi mi ha tamponato voleva che riguardo al mio veicolo io spuntassi la voce che dice: "usciva dal parcheggio". Subito dopo l'incidente, prima di spostare l'auto ho fatto un video e delle foto da cui si vede che l'auto era completamente fuori del parcheggio, solo un po' storta. Inoltre anche la foto della posizione dei vetri dell'auto sulla carreggiata prova che l'auto era ormai totalmente fuori dalla linea del parcheggio. Io ho come testimone mia madre, il tipo che mi ha tamponato non ha nessuno. Ho controllato il codice della strada (art 154) e diverse sentenze della Cassazione e secondo me io non ho alcuna responsabilità. Voi che dite? Grazie.

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash · basato su 50.000+ pratiche

Risposta diretta

La tua posizione è giuridicamente sostenibile e la colpa esclusiva o prevalente è molto probabilmente attribuibile all'altro conducente. L'assicuratore sta usando un argomento debole che puoi contestare con le prove che già possiedi.

Quadro normativo

L'art. 154 del Codice della Strada impone a chiunque effettui una MANOVRA DI RETROMARCIA di accertarsi di non creare pericolo o intralcio agli altri utenti della strada. La retromarcia è considerata una manovra ad alto rischio e chi la esegue ha l'obbligo di verificare che la traiettoria sia libera. Parallelamente, la giurisprudenza della Cassazione (tra cui Cass. civ. sez. III) ha più volte stabilito che, una volta che un veicolo si è immesso nel flusso della circolazione, le regole della manovra di uscita dal parcheggio non si applicano più: vige la disciplina ordinaria della precedenza e della responsabilità da circolazione.

Come funziona in pratica

La distinzione chiave nel tuo caso è questa: eri ancora in fase di manovra di uscita dal parcheggio, oppure eri già nel flusso circolatorio?

Le tue prove indicano con forza la seconda ipotesi

  • Video e foto scattati prima dello spostamento dell'auto mostrano il veicolo completamente oltre la linea del parcheggio.
  • La posizione dei vetri (detriti) sulla carreggiata conferma che l'urto è avvenuto fuori dallo stallo.
  • Hai fermato l'auto al momento dell'impatto, il che esclude che tu stessi ancora manovrando.
  • Tua madre può testimoniare la dinamica e il tentativo di avvisare l'altro conducente.
  • Hai rifiutato di firmare il CID con una voce falsa — scelta corretta e importante.
  • L'assicuratore controparte ha tutto l'interesse a dimostrare un CONCORSO DI COLPA per ridurre il risarcimento. La tua assicurazione, invece, dovrebbe tutelarti: puoi attivare la tua polizza RC con DIRITTO DI RIVALSA verso la controparte se hai la formula corretta, oppure procedere direttamente contro l'assicurazione della controparte.

    Cosa conviene fare

    Primo, conserva tutto: video, foto, i messaggi scambiati, il CID non firmato. Secondo, invia una DIFFIDA FORMALE all'assicurazione della controparte entro tempi ragionevoli, allegando tutta la documentazione. Terzo, raccogli la testimonianza scritta di tua madre, con data e firma, da usare in sede stragiudiziale o giudiziale. Quarto, se l'assicurazione non riconosce la responsabilità esclusiva o prevalente dell'altro conducente, considera di rivolgerti a un avvocato per una contestazione formale: il materiale probatorio che hai è solido e può reggere anche un giudizio.

    NON sottoscrivere mai un CID che non rispecchia la realtà dei fatti: ha valore confessorio e sarebbe molto difficile da contestare in seguito.


    Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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