Sinistro stradale non risarcito: come contestare la decisione dell'assicurazione?
Utente_firenze_7456 · 0 visualizzazioni
Vivo a Firenze. A Giugno 2023 sono stata coinvolta in un sinistro stradale. Mezzi interessati: 1 macchina utilitaria ( la mia) e 1 mezzo pesante, 1 camion ( la controparte). I mezzi si sono affiancati su 2 carreggiate attigue in una strada cittadina a 4 corsie. Cé stato 1 urto leggero provocato dal camion con la sua parte anteriore sinistra che ha strofinato sulla mia parte posteriore destra. I mezzi si sono poi fermati a 500 metri di distanza, lintani dal punto di impatto. La mia auto ha riportato dei danni (periziati dal perito della mia assicurazione Allianz a 900,00 euro), il camion non riportava danni. Ho provveduto a fare video e foto subito dopo l 'incidente ( non durante). Non é stato compilato CID perchè la controparte si é rifiutata. Non sono state chiamate le forze dell'ordine. Non erano presenti testimoni ne sui mezzi, ne è intervenuta alcuna persona sul luogo dell' incidente o subito dopo. Ho denunciato il sinistro alla mia assicurazione. A tutt'oggi, dopo l'iter del caso, mi é stato comunicato ufficialmente che: 1) Ho mancato la precedenza al mezzo di controparte ( FALSO) 2) La controparte ha presentato 1 testimone ( FALSO) 3) Non sarò risarcito per il sinistro 4) La controparte sarà risarcita 5) Mi verrá aumentato il premio assicurativo x 2-3 anni 6) Rimarró con l'auto danneggiata 7) Ho avuto un confronto con il liquidatore della pratica il quale, a suo parere, mi conferma la correttezza e la validità della procedura attuata. 8) Sto procedendo alla richiesta di accesso agli atti come da mio diritto. Vi contatto per valutare di intentare un procedimento legale per difendere i miei diritti in una procedura
Risposta diretta
La situazione descritta presenta profili seri di contestazione: la decisione dell'assicurazione può essere impugnata, ma è fondamentale agire subito. Esiste un rischio concreto che il termine di prescrizione per agire in giudizio sia già scaduto o stia per scadere.Quadro normativo
I riferimenti principali sono il D.Lgs. 209/2005 (Codice delle Assicurazioni Private), che disciplina la procedura di liquidazione dei sinistri e il sistema CARD (Convenzione tra Assicuratori per il Risarcimento Diretto), e l'art. 2947 del Codice Civile, che fissa in 2 anni il TERMINE DI PRESCRIZIONE per i danni da circolazione di veicoli, decorrenti dalla data del sinistro. Poiché l'incidente è avvenuto a giugno 2023, il termine potrebbe essere già scaduto a giugno 2025, salvo atti interruttivi formali (come una messa in mora scritta inviata all'assicurazione della controparte).Come funziona in pratica
Cosa conviene fare
Il punto più urgente è verificare se la prescrizione è stata interrotta. Se ha inviato una raccomandata o PEC formale di messa in mora all'assicurazione della controparte, o se quest'ultima ha risposto per iscritto, la prescrizione potrebbe essere stata interrotta e riavviata. Un avvocato specializzato in sinistri stradali deve verificarlo subito, prima di qualsiasi altra mossa. Eviti di perdere tempo in ulteriori interlocuzioni informali con il liquidatore: ogni giorno può essere rilevante. Si rivolga a un legale specializzato portando tutta la documentazione raccolta, inclusi video, foto e le comunicazioni scritte ricevute dall'assicurazione.Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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