Figlio fermato con marijuana in auto: cosa rischia con il test del sangue?
Utente_Anonimo_2016 · 15 visualizzazioni
Nostro figlio è stato fermato per un controllo stradale. Hanno visto un barattolo e l'hanno fatto aprire e odorava di mariuana. Lui era lucido ma è stato sottoposto a test sangue a Morbegno
Risposta diretta
Suo figlio può trovarsi di fronte a due distinti problemi legali: uno relativo alla detenzione di sostanza stupefacente (il barattolo di marijuana) e uno potenzialmente legato alla guida in stato di alterazione psicofisica da droghe, che dipenderà dall'esito del test del sangue.
Quadro normativo
Le norme che entrano in gioco sono due
- Art. 187 del Codice della Strada: punisce la guida sotto l'influenza di sostanze stupefacenti. A differenza dell'alcol, per la droga non esiste una soglia legale: anche tracce di THC nel sangue, anche senza manifesta alterazione, possono far scattare la sanzione.
- DPR 309/1990 (Testo Unico Stupefacenti): l'art. 75 prevede sanzioni amministrative (ritiro patente, segnalazione al Prefetto) per detenzione per uso personale; l'art. 73 prevede invece il reato penale se la quantità o le circostanze fanno presumere cessione a terzi.
Come funziona in pratica
- Il test del sangue rileva la presenza di THC nel sangue: anche se il ragazzo era lucido e apparentemente non alterato, un risultato positivo può portare alla contestazione dell'art. 187 CdS
- In caso di positività, scatta il ritiro immediato della patente (sospensione da 1 a 2 anni, raddoppiata se under 21 o incidente)
- Per il barattolo, la Prefettura valuterà la quantità e le circostanze: se rientra nell'uso personale, la sanzione è amministrativa (convocazione, eventuale sospensione patente, programma antidroga)
- Se la quantità supera la dose media giornaliera prevista dalla legge, si rischia invece il procedimento penale per detenzione ai fini di spaccio
- Tutto il materiale sequestrato (barattolo, eventuale sostanza) viene inviato per analisi al laboratorio
Cosa conviene fare
- Non aspettare l'esito del test: contattare subito un avvocato penalista, soprattutto se la quantità di marijuana nel barattolo non era minima
- Conservare ogni documento ricevuto dalle forze dell'ordine (verbale di fermo, ricevuta del prelievo ematico, eventuale sequestro)
- Verificare se il ragazzo ha già precedenti specifici in materia di stupefacenti: la recidiva aggrava sensibilmente le conseguenze
- Non rilasciare dichiarazioni spontanee alle forze dell'ordine senza la presenza di un avvocato
- In caso di convocazione dalla Prefettura, è consigliabile presentarsi assistiti da un legale per concordare un programma terapeutico volontario, che può ridurre le sanzioni amministrative
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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