Incidenti Stradali

Tamponamento a catena con auto estera: AXA e Allianz rifiutano il risarcimento, cosa fare?

Utente_milano_4208 · 0 visualizzazioni

In data 27 dicembre 2016 sono stata vittima in autostrada di un tamponamento a catena nel quale sono risultate coinvolte la mia auto (prima ad essere tamponata), un'auto taliana assicurata Axa ed un'auto immatricolata in Olanda (ultima della catena). Nonostante il conducente del veicolo dietro di me abbia firmato il modulo di constatazione amichevole, la mia assicurazione Intesa Sanpaolo Assicura ha dichiarato di non poter avviare il risarcimento in forma diretta. A metà gennaio 2017 ho dunque inviato una pec con la richiesta di risarcimento all'UCI per l'auto estera ed una raccomandata all'AXA per l'auto italiana. Nel mese di marzo sono stata contattata da un perito dell'Allianz per conto di Allianz Olanda il quale ha visionato l'auto. Successivamente sono stata contattata da un perito di AXA che ha visionato l'auto a sua volta. In seguito ho ricevuto dall'Axa una comunicazione nella quale mi si chiedevano ulteriori documenti per procedere alla liquidazione; a tale richiesta ho risposto il 28 marzo tramite pec e raccomandata (ricevuta dalla compagnia il 31 marzo). Nella documentazione ho inserito anche una richiesta di visionare gli atti. Al momento non ho ricevuto risposta nonostante le ripetute mail che ho inviato al referente. Va detto che nel mese di gennaio l'Axa mi aveva scritto per comunicarmi che loro non avrebbero risposto del danno. Nel frattempo ho ricontattato il referente di Allianz il quale oggi mi ha comunicato che loro non pagheranno Il mio danno. Avrei necessità di assistenza per poter procedere in maniera mirata e risolvere questa questione che si protrae ormai da tre mesi.

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash · basato su 50.000+ pratiche

Risposta diretta

Hai diritto al risarcimento del danno subito nel sinistro. Il rifiuto di AXA e Allianz di procedere alla liquidazione, dopo aver già effettuato i sopralluoghi e ricevuto tutta la documentazione richiesta, configura un inadempimento che ti consente di agire in giudizio o di presentare reclamo all'IVASS.

Quadro normativo

La tua situazione è regolata dal D.Lgs. 209/2005 (CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE). L'art. 145 impone al danneggiato di inviare la richiesta di risarcimento all'assicuratore del responsabile prima di poter agire in giudizio. L'art. 148 stabilisce che l'impresa assicuratrice deve formulare un'offerta congrua — oppure motivare per iscritto il diniego — entro 60 giorni dal ricevimento della documentazione completa (per danni solo materiali) o entro 90 giorni (se vi sono danni fisici). Per il veicolo olandese, hai correttamente coinvolto l'UCI (Ufficio Centrale Italiano), che è il soggetto designato per i sinistri con veicoli immatricolati in paesi UE.

Come funziona in pratica

  • Verifica i termini: AXA ha ricevuto la documentazione completa il 31 marzo. Da quella data decorrono i 60 o 90 giorni per formulare offerta o motivare il diniego. Allo scadere di quel termine, se AXA tace o conferma il rifiuto, puoi agire in giudizio.
  • Diffida formale: invia subito una LETTERA DI MESSA IN MORA via PEC o raccomandata A/R sia ad AXA che ad Allianz/UCI, indicando espressamente che, in assenza di risposta entro 15 giorni, ti riservi di agire in sede giudiziale e di sporgere reclamo all'IVASS.
  • Reclamo IVASS: puoi segnalare il comportamento omissivo delle compagnie all'IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni), che ha il potere di avviare accertamenti e infliggere sanzioni alle imprese inadempienti.
  • Procedura di mediazione: prima di citare in giudizio, valuta se il D.Lgs. 28/2010 impone un tentativo obbligatorio di mediazione (dipende dal giudice competente e dalla natura del danno).
  • Azione legale: scaduti i termini e fallito ogni tentativo stragiudiziale, puoi citare in giudizio il responsabile del sinistro e le relative assicurazioni.
  • Cosa conviene fare

    Non limitarti alle e-mail informali: ogni comunicazione deve essere tracciabile (PEC o raccomandata A/R). Raccogli tutta la documentazione: modulo di constatazione amichevole firmato, perizie, PEC inviate e ricevute, risposte delle compagnie. Il fatto che il conducente posteriore abbia firmato il CID è un elemento probatorio importante a tuo favore. Dato che sono coinvolte due compagnie (una per il veicolo italiano, una per quello estero) e che entrambe negano la propria responsabilità, è fondamentale farsi assistere da un avvocato specializzato in responsabilità civile auto, che possa identificare con precisione la catena causale e il soggetto tenuto a risarcire.

    Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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