Revoca patente per guida con patente sospesa: come impugnare il provvedimento prefettizio?
Utente_assago_3211 · 1 visualizzazioni
Al Cliente nel 2013 hanno ritirato la patente per guida in stato di ebrezza ed il relativo provvedimento prefettizio di sospensione per 8 mesi della patente gli è stato notificato ex art. 143 c.p.c. presso la casa comunale. Avverso tale provvedimento il Cliente ha proposto ricorso inanzi al G.d.P. competente, che, dopo una prima sospensione del provvedimento impugnato, in data 2/12/16 ha emesso sentenza di condanna contro il Cliente a 5 mesi di sospensione della patente. Tale sentenza è stata notificata al Cliente, sempre ex art. 143 c.p.c. presso la casa comunale, il 20/07/17. In data 14/12/17 il Cliente è stato fermato da una volante, che dopo i controlli di routine, lo ha lasciato andare restituendogli i suoi documenti. L'1/12/17 al Cliente sono stati notificati presso la sua abitazione: il verbale redatto in data 14/12/17 con la richiesta di revoca della patente per guida con patente sospesa, contenente una sanzione pecuniaria pari ad euro 2.400, e la succitata sentenza del G.d.P. che condanna il Cliente a 5 mesi di sospensione della patente. il 2/5/18 al Cliente è stato notificato il provvedimento del Prefetto che dispone la revoca della sua patente. Al Cliente occorre un Legale su Milano che lo possa assistere nel presentare ricorso avverso tale provvedimento.
Risposta diretta
Il provvedimento prefettizio di revoca della patente può essere impugnato, e nel caso descritto esistono elementi concreti su cui fondare il ricorso, in particolare le notifiche effettuate in forma irregolare e la contraddittorietà dei fatti del 14 dicembre 2017.Quadro normativo
La revoca della patente in questo caso si fonda sull'articolo 222, comma 3-bis del CODICE DELLA STRADA, che prevede la revoca obbligatoria quando il conducente viene sorpreso alla guida durante un periodo di sospensione della patente. Il provvedimento è di natura amministrativa ed è emesso dalla Prefettura. L'impugnazione di un atto amministrativo del Prefetto si propone davanti al TAR (TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE), nel caso di specie il TAR Lombardia, sede di Milano, entro 60 giorni dalla notifica del provvedimento. In alternativa è ammissibile il RICORSO STRAORDINARIO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA entro 120 giorni.Come funziona in pratica
Le basi giuridiche su cui costruire il ricorso sono molteplici
Cosa conviene fare
Data la notifica del provvedimento di revoca in data 2 maggio 2018, il TERMINE PERENTORIO di 60 giorni per il ricorso al TAR è prioritario e non prorogabile: scade intorno al 2 luglio 2018. È indispensabile rivolgersi immediatamente a un avvocato specializzato in diritto amministrativo e diritto della circolazione stradale, operante a Milano o con competenza davanti al TAR Lombardia. Il legale dovrà richiedere con urgenza l'accesso agli atti presso la Prefettura per ricostruire l'intera catena procedimentale e valutare la proposizione di istanza cautelare contestuale al ricorso, per ottenere la sospensione dell'efficacia della revoca in attesa del giudizio di merito.Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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