Revoca patente per guida durante sospensione: si può fare ricorso?
Utente_bergamo_3249 · 1 visualizzazioni
La sospensione era di tre mess, per cui se l'essito degli esami fossi stato positivo... avrei pottuto riavere la mia patente il 28/08/2017. ma la comisione medica aveva posto solo il 5 di ottobre, avrei dovuto presentare li essami dell sangue quin di il 5 ottobre. Ma il 09 settembre fui sorpresa al volante dai vigili del mio comune al volante, ovviamente senza l'esito della commissione medica di Bergamo. Cosi la mia patente fu inviata dai vigili in prefettura, con la dinuncia di essere al volante nonostante la sospensione fino all essito finale della commissione medica. Cosi arrivai a casa la revoca della patente , e con la possibilità di fare ricorso al giudice di pace. Premetto che ho 32 anni, nn ho nessun tipo di antecedenti dell'esito degli esami sono stati positivi! E la commissione medica mi reputa idonea per guidare, per due anni! Per questo disaggio ho perso il posto di lavoro,. Io abbito in un paesino poco aggibile hai mezzi publici!, aspecto un parere e un preventivo per eventuale riccorso! Grazie
Risposta diretta
Sì, il ricorso al Giudice di Pace è percorribile e nel suo caso esistono elementi concreti a favore: l'esito positivo degli esami medici, il giudizio di idoneità della commissione e il ritardo nell'appuntamento (fissato ben oltre la scadenza della sospensione) sono circostanze che un giudice può valutare.
Quadro normativo
La guida durante la sospensione della patente è sanzionata dall'art. 218 del Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992), che prevede la revoca automatica in caso di violazione accertata. Tuttavia, la revoca è un provvedimento amministrativo della Prefettura e, in quanto tale, può essere impugnato entro 30 giorni dalla notifica davanti al Giudice di Pace del luogo in cui è stato commesso l'illecito — nel suo caso, Bergamo.
Come funziona in pratica
- Il ricorso va depositato presso il Giudice di Pace competente entro 30 giorni dalla ricezione del provvedimento di revoca: verifichi subito la data di notifica
- Nel ricorso si chiede l'annullamento o la riduzione della sanzione, portando prove delle circostanze attenuanti
- Gli elementi favorevoli da documentare sono: il verbale della commissione medica con giudizio di idoneità, la data dell'appuntamento (fissato il 5 ottobre, dopo la scadenza teorica della sospensione del 28 agosto), gli esiti positivi degli esami del sangue
- Si può argomentare che la situazione di guida era determinata dalla mancata tempestività della commissione medica, non da una scelta volontaria di violare la sospensione
- Il Giudice di Pace può anche valutare il grave danno subito (perdita del lavoro, isolamento per mancanza di mezzi pubblici) come elemento di proporzionalità della sanzione
Cosa conviene fare
- Verificare immediatamente la data di notifica del provvedimento di revoca: i 30 giorni sono un termine perentorio e la decadenza è irreversibile
- Raccogliere tutta la documentazione: verbale della commissione medica di Bergamo con data appuntamento, esiti degli esami, eventuale comunicazione di proroga della sospensione
- Contattare un avvocato specializzato in diritto della circolazione stradale per valutare la fondatezza del ricorso prima di procedere: il costo del ricorso al Giudice di Pace è contenuto, ma va valutata la concreta probabilità di successo
- Non aspettare: con un curriculum pulito (nessun precedente), 32 anni e una commissione medica che la giudica idonea, la posizione è difendibile — ma solo se si agisce nei tempi
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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