Revoca della patente per perdita requisiti morali: come fare ricorso?
Utente_napoli_1698 · 2 visualizzazioni
Alla madre del Cliente, a seguito di una condanna per ricettazione e spaccio, in data 27.5.19 è stato notificato avviso orale del Questore ex art. 3 c4 Dlgs 159/11. A seguito di ciò è stato notificato alla sig.ra provvedimento prefettizio di revoca della patente per perdita dei requisiti morali. Nell'immediatezza del fatto pare che sia stato presentato ricorso avverso lo stesso, ma ad oggi il Cliente non ha contezza dello stato della pratica. Tanto premesso a questo occorre un Legale su Napoli che lo assista nella succitata vicenda. N.B. Il Cliente preferisce essere contattato tramite WhatsApp.
Risposta diretta
La revoca della patente per perdita dei requisiti morali emessa dal Prefetto è un provvedimento amministrativo impugnabile davanti al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) competente per territorio. Verificare lo stato del ricorso già presentato è la priorità assoluta, poiché i termini processuali sono perentori.
Quadro normativo
Il caso si fonda su due disposizioni distinte
- Art. 3, comma 4, D.Lgs. 159/2011 (Codice Antimafia): consente al Questore di emettere l'avviso orale, misura di prevenzione personale rivolta a soggetti condannati per reati come ricettazione e spaccio
- Art. 120 del Codice della Strada: impone al Prefetto la revoca obbligatoria della patente nei confronti di chi abbia ricevuto l'avviso orale del Questore, in quanto viene meno il requisito morale soggettivo richiesto per la titolarità della licenza di guida
Come funziona in pratica
- Il ricorso avverso la revoca prefettizia si propone al TAR Campania, sede di Napoli, entro 60 giorni dalla notifica del provvedimento
- È possibile anche ricorrere in via straordinaria al Presidente della Repubblica entro 120 giorni (alternativo al TAR)
- Se il ricorso è già stato depositato, occorre recuperare il numero di ruolo (R.G.) e verificare lo stato del procedimento tramite il portale della Giustizia Amministrativa (www.giustizia-amministrativa.it)
- Il giudice amministrativo può sospendere in via cautelare il provvedimento di revoca nelle more del giudizio, se sussistono i presupposti del fumus boni iuris e del periculum in mora
- Parallelamente, si può valutare l'impugnazione del presupposto avviso orale del Questore davanti al Tribunale ordinario (sezione misure di prevenzione)
Cosa conviene fare
- Recuperare tutta la documentazione: copia dell'avviso orale, del provvedimento prefettizio di revoca e di ogni atto relativo al ricorso eventualmente depositato
- Verificare il numero di ruolo del ricorso già presentato sul portale della Giustizia Amministrativa per conoscere lo stato e le prossime udienze
- Affidarsi a un avvocato abilitato al patrocinio amministrativo con sede a Napoli, esperto in diritto amministrativo e misure di prevenzione
- Valutare la richiesta di sospensiva cautelare se il ricorso è ancora pendente e la revoca causa un danno grave e urgente (es. perdita del lavoro)
- Considerare se vi siano i presupposti per impugnare anche l'avviso orale davanti al Tribunale di Napoli, sezione misure di prevenzione, poiché l'annullamento del presupposto travolgerebbe anche la revoca
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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