Incidenti Stradali

Patente sospesa per positività al THC dopo incidente: si può contestare?

Utente_brescia_7308 · 1 visualizzazioni

Ho avuto un incidente quasi un mese fa e di seguito alle analisi realizzate dal pronto soccorso, sono risultato positivo al thc ma il problema è che non nego di fare ogni tanto l'uso di cannabis negli ultimi mesi ma prima di mettermi alla guida e mentre guidavo, non ne ho fatto uso e non ero sotto il suo effetto. Ora rischio di vedere la mia patente sospesa per fino ai 2 anni. Mi sento perso e disperato non perché la patente per me sia un lusso ma un bene primario, vitale e necessario per poter lavorare e vivere senza chiedere nulla a nessuno. Il mio avvocato sembra perplesso e pessimista ma io leggendo certi articoli, mi sono reso conto che le autorità sanitarie che hanno realizzato i test dovevano prendere in conto pure il mio aspetto psicofisico per determinare delle anomalie nei miei comportamenti nel momento nelle nostre interazioni ma non è stato il caso. E comunque, nonostante io non sia uno specialista in materia ma mi sembra che ci devono essere delle soglie di thc da dover superare per stabilire una causalità tra l'incidente e l'assunzione delle stupefacenti. Vorrei sapere se potete darmi una mano per affine di non ritrovarmi prima della possibilità di guidare (non dico ingiustamente) però comunque il motivo ritenuto dalla procura non mi sembra quello giusto? Aspettando una vostra risposta avvocato, vi porgo i miei cordiali saluti.

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash · basato su 50.000+ pratiche

Risposta diretta

La tua situazione è difendibile, e gli argomenti che hai individuato leggendo da solo sono giuridicamente rilevanti. Con la riforma del Codice della Strada entrata in vigore nel dicembre 2024, la mera positività a un test non è più sufficiente: contano le soglie e il tipo di analisi effettuata.

Quadro normativo

L'articolo 187 del CODICE DELLA STRADA (D.Lgs. 285/1992) disciplina la guida sotto l'influenza di sostanze stupefacenti. La LEGGE 177/2023 (riforma del Codice della Strada, in vigore dal 14 dicembre 2024) ha introdotto una novità fondamentale: per contestare l'infrazione non è più sufficiente la semplice positività al test, ma è necessario che la concentrazione della sostanza nel sangue superi specifiche SOGLIE MINIME stabilite per legge. Per il THC (principio attivo della cannabis), la soglia di riferimento nel sangue è fissata a 1,0 ng/ml. Questo è esattamente l'argomento che hai intuito.

Come funziona in pratica

Esistono due livelli di contestazione che possono essere attivati parallelamente.
  • Sul piano penale-amministrativo: occorre verificare quale tipo di esame è stato effettuato al pronto soccorso. Se si tratta di un esame delle urine, questo rileva i METABOLITI del THC (THC-COOH), che rimangono presenti nell'organismo anche per settimane dopo l'ultimo uso e non provano affatto uno stato di alterazione al momento della guida. Solo un ESAME DEL SANGUE con quantificazione precisa può stabilire la concentrazione attiva di THC al momento dell'incidente.
  • Sulla sospensione cautelare della patente: il provvedimento di sospensione immediata è di natura cautelare e può essere impugnato con RICORSO AL PREFETTO (entro 60 giorni) o al TAR, chiedendo la sospensione dell'efficacia del provvedimento in via d'urgenza. Se la patente è necessaria per lavorare, questo elemento può essere valorizzato nel ricorso.
  • Sull'accertamento psicofisico: hai ragione anche su questo punto. Le autorità dovrebbero aver verbalizzato lo stato psicofisico al momento del controllo. L'assenza di segni di alterazione comportamentale è un elemento difensivo importante.
  • Cosa conviene fare

    a. Richiedi immediatamente copia di tutti i referti analitici: deve essere specificato il tipo di test (urine o sangue), la sostanza rilevata e la concentrazione espressa in ng/ml. Se non c'è una quantificazione o se si tratta solo di un test qualitativo su urine, la difesa si rafforza notevolmente.

    b. Cambia avvocato o chiedi una seconda opinione a un penalista specializzato in diritto della circolazione stradale. Il pessimismo del tuo attuale legale potrebbe essere fondato sulla normativa pre-riforma, che era molto più sfavorevole per l'imputato.

    c. Agisci con urgenza sulla sospensione cautelare: i termini per impugnarla sono brevi (60 giorni). Non aspettare la conclusione del procedimento penale.

    d. Documenta da subito la tua dipendenza lavorativa dalla patente (contratto di lavoro, dichiarazione del datore, ecc.) per supportare il ricorso amministrativo.


    Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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