Multa autovelox: si può fare ricorso per irregolarità nella segnaletica?
Utente_ravenna_1845 · 4 visualizzazioni
Le prime due sono già state pagate, mentre le altre due mi sono arrivate negli ultimi giorni. Percorro quel tratto regolarmente per lavoro e temo possano arrivarne altre. Ritengo ci possano essere irregolarità legate alla visibilità del dispositivo e alla segnaletica, e vorrei valutare la possibilità di fare ricorso per le ultime due e capire come tutelarmi in futuro. Sono disponibile a fornire tutta la documentazione necessaria.
Risposta diretta
Sì, è possibile fare ricorso per le ultime due multe se esistono irregolarità nella segnaletica o nella visibilità del dispositivo di rilevamento. Le prime due già pagate non influenzano la validità dei nuovi ricorsi.
Quadro normativo
La legittimità degli autovelox è regolata dal Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992) e dal relativo Regolamento attuativo (D.P.R. 495/1992). La Direttiva Ministeriale del 14 agosto 2009 (cosiddetta "Direttiva Maroni") stabilisce che i dispositivi fissi di rilevamento automatico della velocità devono essere adeguatamente segnalati con apposita cartellonistica, posizionata a distanza congrua e ben visibile. L'assenza o l'inadeguatezza della segnaletica costituisce un vizio che può rendere illegittima la sanzione. Rilevante anche la giurisprudenza della Corte di Cassazione, che ha più volte annullato verbali per mancata o insufficiente segnalazione del dispositivo.
Come funziona in pratica
- Ricorso al Prefetto: va presentato entro 60 giorni dalla notifica del verbale, è gratuito e sospende il pagamento; il Prefetto emette ordinanza entro 120 giorni
- Ricorso al Giudice di Pace: va presentato entro 30 giorni dalla notifica, prevede un contributo unificato (circa 43 €), ma offre maggiori garanzie di contraddittorio
- I motivi più solidi da far valere sono: assenza o posizionamento irregolare dei cartelli di preavviso, distanza insufficiente tra segnale e dispositivo, omologazione o taratura del misuratore non aggiornata
- È fondamentale raccogliere documentazione fotografica del tratto stradale, dei cartelli presenti (o assenti) e della posizione del dispositivo
- Se il dispositivo non è omologato o la taratura non è stata eseguita nei termini di legge, anche questo è motivo di ricorso
Cosa conviene fare
- Verificare subito le date di notifica delle ultime due multe: i termini per il ricorso decorrono da quel giorno e sono perentori
- Fotografare il tratto stradale con particolare attenzione a cartelli, distanze e visibilità del dispositivo, possibilmente a più orari
- Richiedere tramite accesso agli atti (L. 241/1990) la documentazione relativa all'omologazione e all'ultima taratura del misuratore
- Consultare un avvocato esperto in diritto della circolazione stradale per valutare la solidità dei motivi prima di depositare il ricorso
- Per le future infrazioni sullo stesso tratto, documentare ogni volta le condizioni della segnaletica: ogni verbale va impugnato separatamente entro i propri termini
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
Hai un'altra domanda?
Hai bisogno di un avvocato?
Invia il tuo caso — ti assegniamo un avvocato specializzato nella tua zona.