Incidenti Stradali

Multa autovelox: come fare ricorso

Utente_monza_3519 · 219 visualizzazioni

Al Cliente circa 10 giorni fa sono stati notificati 3 verbali dalla Città metropolitana di Milano, per violazione del C.d.S. Il particolare i verbali, dell'importo di 163 euro cadauno oltre al depennamento dei punti della patente, si riferiscono a tre eccessi di velocità rilevati a mezzo autovelox su [indirizzo omesso], Milano. Al Cliente occorre un Avvocato su Milano che lo assista nel presentare ricorso avverso le sanzioni amministrative de quo.

Risposta diretta

Il Cliente può impugnare i tre verbali entro termini perentori dalla notifica: ha 30 giorni per ricorrere al Giudice di Pace oppure 60 giorni per presentare ricorso al Prefetto. Trattandosi di violazioni rilevate tramite autovelox, esistono specifici motivi di illegittimità che un avvocato esperto può far valere.

Quadro normativo

Le sanzioni per eccesso di velocità sono disciplinate dall'art. 142 del Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992). Il diritto a proporre ricorso è garantito dall'art. 203 C.d.S. (ricorso al Prefetto) e dall'art. 204-bis C.d.S. (ricorso al Giudice di Pace). Per la legittimità delle rilevazioni tramite autovelox rilevano anche le Circolari del Ministero dell'Interno sull'omologazione e la taratura dei dispositivi, nonché la sentenza delle Sezioni Unite n. 24851/2022 della Cassazione in materia di apparecchiature non omologate.

Come funziona in pratica

I principali motivi di impugnazione da verificare sono

  • Omologazione dell'autovelox — il dispositivo deve essere omologato dal Ministero delle Infrastrutture; in assenza, i verbali sono nulli
  • Taratura e revisione periodica — l'apparecchio deve essere verificato e tarato con regolarità; il Cliente ha diritto di richiedere i relativi certificati
  • Segnaletica di preavviso — la presenza dell'autovelox deve essere adeguatamente segnalata prima del punto di rilevazione
  • Notifica nei termini — i verbali devono essere notificati entro 90 giorni dall'accertamento per i residenti in Italia
  • Corretta identificazione del conducente — i verbali devono indicare con certezza chi era alla guida al momento della violazione
  • Tre verbali per la stessa tratta — occorre verificare se le tre rilevazioni rispettino le distanze minime previste dalla normativa vigente

Cosa conviene fare

  • Non pagare le sanzioni prima di consultare un avvocato: il pagamento equivale a rinuncia al ricorso
  • Verificare subito le date di notifica dei verbali per non perdere i termini perentori (30 o 60 giorni)
  • Richiedere copia degli atti — il Cliente può accedere agli atti amministrativi per ottenere i certificati di omologazione e taratura dell'autovelox
  • Affidarsi a un avvocato esperto in diritto della circolazione stradale con sede o domicilio a Milano, competente per il Giudice di Pace di Milano (foro competente per i verbali emessi dalla Città Metropolitana di Milano)
  • Valutare il rapporto costo-beneficio: con tre verbali da €163 ciascuno (€489 totali) più i punti, il ricorso è economicamente giustificato anche considerando le spese legali

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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DOMANDE DI FOLLOW-UP

💬 Utente_Monza_1093

I VERBALI PER IL 142/9 NON SAPENDO CHI ERA L'AUTISTA COME SI FA?

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash

Risposta diretta

Se hai ricevuto un verbale per eccesso di velocità rilevato da autovelox ma non sai (o non puoi indicare) chi era alla guida, hai due problemi distinti da gestire: il pagamento della sanzione pecuniaria e la decurtazione dei punti sulla patente, che seguono regole diverse.

Quadro normativo

Le norme chiave sono

  • Art. 142, comma 9, Codice della Strada (CdS): disciplina le sanzioni per eccesso di velocità, nel caso specifico con multa da €173 e decurtazione punti
  • Art. 126-bis CdS: obbliga il proprietario del veicolo a comunicare entro 60 giorni l'identità del conducente al momento dell'infrazione, pena la decurtazione dei punti sulla propria patente
  • Art. 201 CdS: regola la notifica dei verbali e i termini per il ricorso
  • Art. 203 e 204-bis CdS: disciplinano il ricorso al Prefetto (entro 60 giorni dalla notifica) e al Giudice di Pace (entro 30 giorni dalla notifica)

Come funziona in pratica

  • Se il proprietario del veicolo non era alla guida, deve comunicare i dati del conducente: in assenza, i punti vengono decurtati dalla sua patente
  • Se il veicolo era a disposizione di più persone (familiare, dipendente, ecc.) e non si ricorda chi guidava in quel preciso orario, la dichiarazione deve essere resa in modo formale
  • Dichiarare il falso per evitare la decurtazione configura il reato di false dichiarazioni a pubblico ufficiale (Art. 495 c.p.): non va fatto
  • Per i tre verbali notificati dalla Città Metropolitana di Milano, i termini per il ricorso decorrono dalla data di notifica e variano: 30 giorni per il Giudice di Pace, 60 giorni per il Prefetto
  • Il ricorso può eccepire vizi procedurali (omessa o errata notifica, mancanza di segnaletica adeguata prima del rilevatore, difetto di omologazione o taratura dell'autovelox)

Cosa conviene fare

  • Verificare la data di notifica dei tre verbali per calcolare con precisione i termini di ricorso ancora disponibili
  • Richiedere gli atti: tramite accesso agli atti (L. 241/1990) è possibile ottenere il certificato di taratura e omologazione dell'autovelox — eventuali irregolarità sono motivo di annullamento
  • Controllare la segnaletica: la Cassazione ha più volte annullato verbali in assenza di adeguata segnalazione del rilevatore di velocità
  • Valutare il ricorso al Prefetto (gratuito, entro 60 giorni) se i termini lo permettono ancora, oppure al Giudice di Pace (a pagamento, €43 di contributo unificato, ma con possibilità di udienza)
  • Non ignorare la comunicazione del conducente: se si conosce l'autista, va comunicato per iscritto entro i termini per evitare la doppia penalità sui punti
  • Dato che si tratta di tre verbali con decurtazione di punti e un totale di circa €489, rivolgersi a un avvocato esperto in diritto della circolazione a Milano è la scelta più efficace per valutare i motivi di ricorso e gestire i termini

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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