Multa dopo incidente stradale: l'assicurazione può negare il risarcimento?
Utente_milano_5430 · 1 visualizzazioni
Riferisce: in data 26/04/17 la Cliente ha avuto un incidente: mentre, al volante della propria autovettura, faceva una svolta a sinistra, uno scooter, invadendo la sua corsia, le è andato contro. Lo scooter non solo ha completamente invaso la corsia di competenza della Cliente, ma lo ha fatto superando la linea continua: esiste dossier fotografico che dimostra tali dinamiche, oltre all'univoca testimonianza rilasciata ai Carabinieri intervenuti (e da questi verbalizzata) da una persona che ha assistito all'urto. La Cliente ha ricevuto la multa circa un mese dopo il fatto: le veniva contestata la violazione dell'art. 145. Nonostante il dossier fotografico e la testimonianza a suo favore, dunque, solo la Cliente ha ricevuto la multa, la sua controparte non ha invece subìto alcuna sanzione. Questo la mette in enorme difficoltà con l'Assicurazione, che le ha riferito di non poterle liquidare alcun danno se è stata l'unica parte sanzionata: in questa ipotesi, infatti, per l'Assicurazione la responsabilità è sua al 100%. La vettura della Cliente ha riportato danni per almeno 4.000,00 Euro. La Cliente desidera quindi contestare la multa, ma soprattutto evitare che la pratica di sinistro dell'Assicurazione venga chiusa senza il riconoscimento del rimborso in suo favore. Vuole quindi affidarsi ad un Avvocato che possa affrontare entrambe le questioni (in particolare, quella assicurativa).
Risposta diretta
La posizione dell'assicurazione non è corretta sul piano giuridico. La sanzione amministrativa (la multa) e la responsabilità civile per il sinistro sono due piani completamente distinti: ricevere una multa non significa automaticamente essere responsabili al 100% del danno. La Cliente ha concrete possibilità di ottenere il risarcimento, a condizione di agire con urgenza data la data dell'incidente.Quadro normativo
L'articolo 2054 del Codice Civile stabilisce una PRESUNZIONE DI COLPA CONCORRENTE tra i conducenti coinvolti in un sinistro stradale: salvo prova contraria, la responsabilità è ripartita al 50% tra entrambe le parti. Questa presunzione si supera portando prove della dinamica effettiva del sinistro. Nel caso in esame, il dossier fotografico e la testimonianza verbalizzata dai Carabinieri sono prove forti a favore della Cliente. La violazione dell'art. 145 del Codice della Strada (norma sulla precedenza) è una sanzione amministrativa che non vincola il giudice civile nella valutazione della responsabilità.Come funziona in pratica
Cosa conviene fare
La priorità assoluta è consultare un avvocato specializzato in diritto della circolazione stradale entro pochissimi giorni. Il legale dovrà verificare se esistono atti interruttivi della prescrizione, raccogliere tutta la documentazione disponibile (verbale dei Carabinieri, dossier fotografico, referti medici, fatture di riparazione) e valutare la concreta percorribilità dell'azione risarcitoria. Non si presenti a ulteriori incontri con l'assicurazione senza assistenza legale, per evitare di pregiudicare la propria posizione.Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
Hai un'altra domanda?
Hai bisogno di un avvocato?
Invia il tuo caso — ti assegniamo un avvocato specializzato nella tua zona.