Ingiunzione di pagamento per multe oltre 90 giorni: si può impugnare?
Utente_cernusco_9502 · 2 visualizzazioni
Ho ricevuto il 18/7/2018 una ingiunzione di pagamento per quattro multe del 2014 1 Eccesso di velocità del 31/3/2014 -> Notifica indicata: 10/7/2014 2 ZTL 10/9/2014 -> Notifica indicata: 2/1/2015 3 ZTL 27/0/2014 -> Notifica indicata: 2/1/2015 4 Mancata comunicazione dati conducente relativo all'infrazione (1) -> Notifica indicata: 2/1/2015 Per tutte le infrazioni, purtroppo non ho mai ricevuto notifiche né raccomandate, cosa che avrebbe risolto tutti i problemi essendo tutte, come segnalato dallo stesso sito del comune di Milano notificate oltre i 90 giorni) mentre nell'ingiunzione c'è scritto esattamente il contrario.
Risposta diretta
Le infrazioni notificate oltre i 90 giorni dalla data dell'accertamento sono nulle per legge ai sensi dell'art. 201 del Codice della Strada. Se le date riportate corrispondono al vero, hai fondati motivi per contestare l'ingiunzione di pagamento ricevuta.Quadro normativo
L'art. 201 D.Lgs. 285/1992 (Codice della Strada) stabilisce che, quando la violazione non viene contestata immediatamente, il verbale deve essere notificato entro 90 giorni dalla data dell'accertamento. Superato questo termine, la notifica è tardiva e il verbale perde efficacia giuridica.Per le infrazioni rilevate con strumenti automatici (autovelox, telecamere ZTL), la Cassazione ha precisato che i 90 giorni decorrono dal momento in cui l'organo accertatore ha elaborato il dato, ma il comune deve comunque rispettare il termine. L'opposizione all'ingiunzione è disciplinata dal D.Lgs. 150/2011: è competente il Giudice di Pace (per sanzioni fino a €15.493,71) e il termine ordinario per opporsi è 30 giorni dalla notifica.
Come funziona in pratica
- L'ingiunzione risulta notificata il 18/7/2018: il termine di 30 giorni per l'opposizione ordinaria sarebbe scaduto intorno al 17/8/2018
- Se il termine è già trascorso, occorre valutare con un avvocato se la notifica dell'ingiunzione stessa presenta vizi formali — in quel caso i termini non decorrono
- Va verificata anche la possibile prescrizione dell'ingiunzione per mancata esecuzione forzata nei termini di legge
- Le prove decisive sono le stampe dal sito del Comune di Milano che attestano le date di notifica delle infrazioni: costituiscono evidenza diretta del superamento dei 90 giorni
- La multa n. 4 (mancata comunicazione dati conducente) è derivata dalla multa n. 1: se quest'ultima è nulla per notifica tardiva, anche la n. 4 decade automaticamente
- Se hai ricevuto atti successivi (cartelle, fermi amministrativi, pignoramenti), si apre un'ulteriore finestra per contestare
Cosa conviene fare
- Consulta urgentemente un avvocato specializzato in diritto stradale o sanzioni amministrative: la situazione è complessa e i termini ordinari sono probabilmente scaduti
- Stampa e conserva le pagine del sito del Comune di Milano con le date di notifica delle infrazioni
- Verifica se l'ingiunzione del 2018 è mai stata seguita da atti esecutivi: la loro assenza potrebbe aprire la strada all'eccezione di prescrizione
- Non ignorare la situazione: anche con termini scaduti, un vizio nella notifica dell'ingiunzione o la prescrizione possono essere sollevati in sede di opposizione agli atti esecutivi
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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