Incidenti Stradali

Patologie neurologiche e psichiatriche gravi: rischio sospensione della patente?

Utente_roma_9806 · 0 visualizzazioni

Quando sono stato riformato la patologia che ne ha determinato il provvedimento è stata sindrome ansioso depressive e disturbo post traumatico da stress per fattori derivanti da eventi avuti luogo in servizio e per esiti post emorragia cerebrale, trattata chiurugicamente. Ora, dopo varie richieste di aggravamenti, ai fini delle patologie derivanti per fatti di servizio mi è stata riconosciuta una 2^ categoria tabella A a seguito di mia richiesta di aggravamento della patologia esiti di pregresso episodio emorragico cerebrale del 4° ventricolo a residuo modesto impegno funzionale , in esiti di pregressa emorragia cerebrale trattata chirurgicamente consistente in conseguente all'emorragia cerebrale in disturbi della fonazione, deficit ed ipoacusia dx, lieve atassia del tronco. Per quanto attinente invece ne istanze avanzate la ASL, dopo avermi riconosciuto prima l'80 % e poi il 90% di invalidità civile, ora mi è stato riconosciuto il 100% di invalidità civile e la 104, art. 3 comma 3, con la seguente diagnosi: emorragia cerebrale da rottura di fistola artero-venosa trattata con embolizzazione ed esitata in sdr vertiginosa e disfonia per paralisi dell'emilaringe sinistra, spondilodiscartrosi con ernie discali multiple, gonartrosi, disturbo post traumatico da stress cronicizzato, sindrome depressiva reattiva cronica in terapia farmacologica. Atteso quanto sopra, visto che ho chiesto all'INPS l'assegno di incollocabilità al lavoro e sono stato altresì chiamato a visita anche alla CMO su mia richiesta di aggravamento della patologia all'epoca classificata in 7^ categoria quale sindrome ansioso depressiva compatibile con distubo post traumatico da stress in: disturbo post traumatico da stress cronico inquadrabile nella definizione di psiconevrosi grave con fobie persistenti (come riportato nel dpr 30/12/81 n. 834 IV categoria tabella A), sono a chiederLe se queste patologiche e condizioni di inabilità potrebbero avere come effetto la sospensione o la revoca della propria patente. Grazie. Angelo Germinario.

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash · basato su 50.000+ pratiche

Risposta diretta

Le patologie descritte — in particolare l'atassia del tronco, l'ipoacusia, i disturbi della fonazione e il disturbo post-traumatico da stress cronico con sindrome depressiva reattiva — rientrano tra le condizioni che la normativa italiana considera rilevanti ai fini dell'idoneità alla guida. Non comportano automaticamente la revoca della patente, ma possono determinare una visita obbligatoria presso la Commissione Medica Locale (CML) e, in esito a questa, la sospensione, la limitazione o la revoca della patente.

Quadro normativo

L'articolo 119 del CODICE DELLA STRADA (D.Lgs. 285/1992) stabilisce che il titolare di patente deve possedere i requisiti fisici e psichici previsti dalla legge. Il D.M. 30 settembre 2008 e il successivo D.Lgs. 59/2011 (che recepisce la direttiva europea 2006/126/CE) elencano le patologie incompatibili o condizionalmente compatibili con la guida. Tra queste figurano: disturbi neurologici con compromissione funzionale (come l'atassia), disturbi psichiatrici gravi e cronicizzati (incluse le psiconevrosi gravi, categoria nella quale rientra il PTSD cronico nella classificazione citata nel DPR 834/1981), e deficit sensoriali significativi (ipoacusia monolaterale grave). La COMMISSIONE MEDICA LOCALE è l'organo competente a valutare l'idoneità caso per caso.

Come funziona in pratica

  • La segnalazione alla CML può avvenire d'ufficio (ad esempio tramite il medico curante, una struttura sanitaria, o le forze dell'ordine), oppure su iniziativa volontaria del conducente.
  • La CML convoca il soggetto a visita medica e valuta le condizioni cliniche, richiedendo eventualmente accertamenti specialistici.
  • In base all'esito, la CML può: confermare l'idoneità, rilasciare patente con limitazioni (es. solo veicoli con cambio automatico, percorsi limitati), oppure dichiarare l'inidoneità temporanea o permanente.
  • Il riconoscimento del 100% di invalidità civile e della Legge 104 art. 3 comma 3 NON comporta automaticamente la revoca della patente, ma costituisce un elemento che le autorità sanitarie e le forze dell'ordine possono considerare per attivare il procedimento di verifica.
  • Il PTSD cronico classificato come psiconevrosi grave con fobie persistenti è una condizione che nella prassi della CML viene valutata con particolare attenzione, spesso richiedendo perizie neuropsichiatriche.
  • Cosa conviene fare

    È fortemente consigliabile agire in modo proattivo piuttosto che attendere una segnalazione d'ufficio. Innanzitutto, rivolgersi al proprio medico di base o agli specialisti che la seguono per ottenere una valutazione clinica aggiornata sull'effettiva capacità di guida in sicurezza. Se le condizioni lo consentono, si può richiedere volontariamente la visita alla CML per ottenere una patente con limitazioni piuttosto che rischiare la revoca in seguito a controlli. In ogni caso, è opportuno consultare un avvocato specializzato prima di qualsiasi procedimento formale, per tutelare i propri diritti nel corso della valutazione medico-legale e per impugnare eventuali provvedimenti ritenuti ingiusti o sproporzionati.

    Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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