Cartella ADER per multa mai notificata: si può fare ricorso?
Utente_milano_6892 · 1 visualizzazioni
Alla Cliente in data 22.12.21 è stata notificata una cartella di pagamento da parte di ADER di importo pari a 372 €, da riferirsi a verbali per violazione del CdS emesse dalla città metropolitana di Milano, a cui qualche giorno fa ha fatto seguito la notifica di altra e cartella di importo pari a 445 € con il medesimo oggetto. Posto che alla Cliente i citati verbali non sono mai stati notificati, questa ha fatto eseguire un controllo presso la Polizia municipale, all'esito del quale è emerso che le stesse sarebbero state eseguite ad un vecchio indirizzo di residenza. Tanto premesso, la Cliente vorrebbe valutare un possibile ricorso e necessita di un Legale su Milano che la possa assistere. COD (V)
Risposta diretta
Se i verbali per violazione del Codice della Strada alla base delle cartelle non sono mai stati ritualmente notificati alla Cliente, esistono fondati motivi per opporsi alle cartelle di pagamento facendo valere il vizio di notifica degli atti presupposti, con ottime possibilità di ottenere l'annullamento.
Quadro normativo
La materia è regolata da diverse fonti
- Art. 201 del Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992): impone che i verbali siano notificati al trasgressore entro 90 giorni, all'indirizzo risultante dai pubblici registri aggiornati
- Art. 7 D.Lgs. 150/2011: disciplina l'opposizione alle sanzioni amministrative per violazioni del CdS davanti al Giudice di Pace
- Art. 615 c.p.c.: regola l'opposizione all'esecuzione, esperibile anche quando l'atto presupposto è viziato o non conoscibile dal debitore
- D.Lgs. 46/1999 e D.P.R. 602/1973: governano la riscossione tramite ruolo e le cartelle ADER
Come funziona in pratica
- La notifica dei verbali a un vecchio indirizzo di residenza costituisce vizio se, al momento della notifica, la Cliente risultava residente altrove nei registri anagrafici: il trasgressore dev'essere rintracciato all'indirizzo anagrafico vigente
- Il vizio di notifica del verbale presupposto travolge l'intera procedura: la Cliente non ha mai potuto pagare in misura ridotta né proporre ricorso nei termini
- Per la prima cartella (notificata il 22.12.2021), i termini ordinari di 30 giorni sono scaduti; tuttavia, rimane percorribile l'opposizione all'esecuzione qualora ADER abbia avviato o stia per avviare atti esecutivi (pignoramento, fermo amministrativo)
- Per la seconda cartella (notificata di recente), i termini sono ancora aperti: occorre agire entro 30 giorni dalla notifica, senza indugio
- Il Giudice di Pace di Milano è il foro territorialmente competente per le opposizioni a cartelle legate a sanzioni del CdS emesse dalla Città Metropolitana di Milano
Cosa conviene fare
- Agire immediatamente sulla seconda cartella: il termine di 30 giorni dalla notifica è perentorio e non prorogabile
- Raccogliere tutta la documentazione utile: le due cartelle, i certificati di residenza storica, il verbale di accertamento ottenuto dalla Polizia Municipale
- Verificare le modalità di notifica dei verbali originari (raccomandata, messo notificatore, PEC) e confrontarle con l'indirizzo anagrafico effettivo della Cliente alla data delle violazioni
- Valutare con il legale la presentazione di un'istanza di sospensione cautelare della cartella in pendenza del ricorso
- Rivolgersi urgentemente a un avvocato esperto in diritto della circolazione stradale a Milano, data la stringente scadenza legata alla seconda cartella
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
Hai un'altra domanda?
Hai bisogno di un avvocato?
Invia il tuo caso — ti assegniamo un avvocato specializzato nella tua zona.