Cittadinanza iure sanguinis per linea materna ante 1948: come fare causa al Tribunale di Roma?
Utente_roma_3619 · 0 visualizzazioni
Hi, My grandmother was born before 1948, acording to the consulate of Italy, I need to start a claim of discrimination to the civil court: Under the 1912 Citizenship law, only men were able to transfer their Italian lineage to children, while women could hold but not pass citizenship to their descendants. The principles of gender equality were laid down only on January 1, 1948, when the Italian Constitution entered into force. Unfortunately, the new legislation was not retroactive and so children born to an Italian mother before 1948 are not automatically Italian. If you think this is discriminating between women and men, don’t worry, the Italian Supreme Court agrees with you. In 2009, it established that it is unconstitutional to discriminate between women and men even in citizenship matters (judgment no. 4466/2009). All descendants born anytime from an Italian parent, father or mother, are Italian citizens by birthright. legal proceeding at the Italian Court in Rome. The lawsuit must be filed before the Civil Court of Rome and the counterpart of the lawsuit will be the Italian Ministry of Interior. In any case, the Italian government is not representing itself in Court anymore. Even if there is no guarantee of winning, the number of positive decisions is high, provided that the transmission of the lineage is demonstrated. I have all documents translated notarized and validated Italian embassy.
Risposta diretta
Se la tua ascendenza italiana passa per una donna nata prima del 1948, hai il diritto di richiedere il riconoscimento della cittadinanza italiana tramite un procedimento giudiziario davanti al TRIBUNALE CIVILE DI ROMA, sulla base della giurisprudenza consolidata della Corte di Cassazione.Quadro normativo
La legge sulla cittadinanza del 1912 prevedeva che solo il padre potesse trasmettere la cittadinanza ai figli, escludendo le madri. Con l'entrata in vigore della Costituzione italiana il 1° gennaio 1948, il principio di uguaglianza tra uomo e donna è stato sancito, ma senza effetto retroattivo. Tuttavia, la Corte di Cassazione, con la celebre sentenza n. 4466/2009, ha stabilito che tale disparità di trattamento è incostituzionale: tutti i discendenti di un cittadino italiano, sia per linea paterna che materna, hanno diritto alla cittadinanza per nascita, indipendentemente dalla data di nascita dell'ascendente. Questo orientamento è oggi consolidato in numerose sentenze successive dei Tribunali di Roma e Milano.Come funziona in pratica
Cosa conviene fare
a. Affidati a un avvocato iscritto all'Albo italiano con esperienza specifica in CITTADINANZA IURE SANGUINIS: il procedimento ha regole processuali precise e richiede competenza nella materia. b. Verifica che nessun antenato nella catena abbia acquisito una cittadinanza straniera prima che la legge del paese richiedesse la rinuncia a quella italiana — questo è il punto più critico e frequente causa di rigetto. c. Conserva gli originali di tutti i documenti già validati dall'ambasciata: saranno allegati agli atti di causa. d. Considera che le spese legali variano tra 2.000 e 5.000 euro a seconda della complessità del caso, oltre ai contributi unificati del tribunale.Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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