Immigrazione

Affidamento minore internazionale: diritti del padre italiano con figlio in Bielorussia

Utente_milano_1867 · 0 visualizzazioni

Ho un problema legale internazionale: ho una figlia di 2 anni e 7 mesi in bielorussia da madre bielorussa, quando è nata io ero in bielorussia ma la madre dopo 5 giorni la ha sottratta mentre ero fuori casa e la ha portata in un altra città a 300 km, e mi ha fatto causa per affidamento e mantenimento.quella causa l'ho persa in quanto l'avvocato bielorusso neanche si è presentato all'udienza, mi ha preso solo i soldi, e non ha fatto neanche appello.ora questa sentenza è in attesa di delibazione a catania, prevista udienza novembre 2019. In seguito io sono andato a vedere la bambina quando ha fatto 2 anni, in quanto la madre mi aveva denunciato alle autorità bielorusse che avevo diffamato il loro paese ed avevo timore ad andare in bielorussia. adesso la vedo ogni mese e mezzo, ma sempre con la madre o nonna, i tempi che vogliono loro. la madre si è sposata a praga e vuole portare la bambina a vivere a praga e non farmela vedere piu, mi ha chiesto l'autorizzazione a portarla in EU la prima volta che sono andata a vederla e siccome io naturalmente non gliela ho data, mi ha fatto cuasa in bielorussia per averla dal giudice. la made da quando è nata lascia la bambina sola coi nonni 5 o 6 mesi all'anno perche si è sposata a praga e va dal marito, e perche lavora accompagnando i turisti bielorussi in europa con gli autobus, quindi abbandona la minore continuamente e non sta con lei, e non vuole neanche che io vada a vederla quando non c'è. non riconosce per niente i miei diritti, a ottobre ha portato la bambina in turchia per 2 settimane senza dirmi niente. i miei diritti e della bambina sono continuamente violati, e se ottiene l'autorizzazione del giudice la porterà a praga o chissa dove e non la vedrò piu. io vorrei chiedere che le venga tolto il visto per entrare in europa cosi non lascia più la bambina, che non venga autoirzzata la bambina ad entrare in europa senza il mio consenso,e che la bambina sia affidata a me perche lei la abbandona 6 mesi l'anno, che possa portarla in italia in vacanza almeno a conoscere la mia famiglia. Potete assistermi in questo?cosa si può fare? ci sono organismi italiani o internazionali che possano decidere sul tema?

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash · basato su 50.000+ pratiche

Risposta diretta

Si tratta di una delle situazioni più complesse del diritto internazionale di famiglia: il padre italiano ha diversi strumenti legali concreti per tutelare i propri diritti genitoriali e quelli della bambina, sia davanti ai tribunali italiani sia attraverso convenzioni internazionali vincolanti.

Quadro normativo

La materia è regolata da un insieme di fonti sovrapposte. In primo luogo, la LEGGE 218/1995 disciplina il riconoscimento in Italia delle sentenze straniere (la cosiddetta DELIBAZIONE). La CONVENZIONE DELL'AIA DEL 1980 sulla sottrazione internazionale di minori consente di ottenere il ritorno del minore trasferito illecitamente. La CONVENZIONE DELL'AIA DEL 1996 sulla responsabilità genitoriale — cui aderisce anche la Bielorussia — regola la competenza giurisdizionale e il riconoscimento dei provvedimenti sui minori tra i Paesi firmatari. Se la bambina dovesse trasferirsi in un Paese UE come la Repubblica Ceca, si applicherebbe il REGOLAMENTO BRUXELLES II BIS (UE 2201/2003), che garantisce il riconoscimento automatico dei provvedimenti sull'affidamento tra Stati membri.

Come funziona in pratica

  • Opposizione alla delibazione a Catania: il padre può e deve comparire davanti alla Corte d'Appello di Catania per opporsi al riconoscimento della sentenza bielorussa. Può eccepire la violazione del DIRITTO AL CONTRADDITTORIO (il proprio avvocato non si presentò all'udienza), l'incompatibilità con l'ORDINE PUBBLICO italiano e la mancata garanzia del superiore interesse del minore. Se la sentenza non viene riconosciuta, perde efficacia in Italia.
  • Prevenire il trasferimento a Praga: il padre può depositare un ricorso urgente davanti al Tribunale per i Minorenni italiano ai sensi dell'art. 709-ter c.p.c., chiedendo misure cautelari che vietino il trasferimento all'estero senza il suo consenso. Se la bambina venisse spostata ugualmente, scatterebbe la procedura di RITORNO IMMEDIATO ai sensi della Convenzione dell'Aia 1980.
  • Autorità Centrale Italiana: il Ministero della Giustizia — Dipartimento per la Giustizia Minorile — è l'organismo ufficiale che gestisce i casi internazionali di sottrazione e violazione dei diritti genitoriali. Può interagire con le autorità bielorusse e cece tramite i canali diplomatici previsti dalle convenzioni.
  • Richiesta di affidamento in Italia: una volta avviato il procedimento italiano, il padre può chiedere al Tribunale per i Minorenni la revisione delle condizioni di affidamento, documentando l'abbandono materiale della bambina (6 mesi l'anno con i nonni) come comportamento contrario all'interesse del minore.
  • Cosa conviene fare

    Il passaggio più urgente è nominare immediatamente un avvocato specializzato in DIRITTO INTERNAZIONALE DI FAMIGLIA per l'udienza di delibazione a Catania: è il punto cruciale su cui si fonda tutto il resto. Occorre raccogliere prove documentali degli abbandoni della madre (biglietti, testimonianze, messaggi), dei propri tentativi di visita e dei comportamenti ostativi. È consigliabile contattare l'AUTORITÀ CENTRALE ITALIANA (tel. 06 68188 201) e valutare una segnalazione al Consolato italiano in Bielorussia. Il richiedere un PASSAPORTO SEPARATO per la bambina o l'inserimento in lista di allerta alla frontiera sono misure cautelari richiedibili in sede giurisdizionale.

    Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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