Diritto Societario

Consigliere CDA senza delega in SRL liquidata: rischio rivalsa per fornitura contestata?

Utente_bergamo_8109 · 0 visualizzazioni

Dal 2013 al 2018 sono stato alle dipendenze di una SRL in qualità di dirigente tecnico-commerciale e nel 2016 per un periodo mlto limitato limitato (8 mesi circa) ho fatto parte del CDA come consigliere senza alcuna delelga L'unico socio è un gruppo industriale italiano Nel 2014 la società si è aggiudicata una importante fornitura in subappalto per oltre 1 milione di fatturato. La fornitura è avvenuta nel -2016 Il cliente però ha però manifestato insoddisfazione per la qualità del prodotto ricevuto chiedendone la completa sostituzione essendo i termini di garanzia ancora in vigore. Pur rigettando formalment ogni responsabilità, la società decise comunque di sostituire alcuni componenti, altri no. Il cliente comunque ha continuato ad insistere chiedendo perizie a cosulenti terzi circa l'idoneità del prodotto e isistendo per la sostituzione del lotto completo e minacciando di chiedre danni. Nel frattempo la società ha sciolto il CDA ed è passata ad avere un amministratore unico. Con l'occasione, io ho chiesto e ottenuto dalla società un docuemnto di manleva per tutte le operazioni condotte in qualità di consigliere. Il sottoscritto la scoietà nel gennaio 2018. Nel corso dello stesso anno l'amminstratore unico ha liquitato la società. la discussione con il cliente ha continuato a crescere ed il cliente ha fatto causa al socio (unico) e all'amministratore unico per aver liquidato la società pur in presenza di una pesante contestazione sulla fornitura. La mia domanda è: Può il socio unico, o l'amministratore, rivalersi su di me per i danni economici conseguenti alla fornitura contestata ed eseguita ai tempi in cui io ero dipendente della società ?

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash · basato su 50.000+ pratiche

Risposta diretta

Salvo circostanze particolari, il rischio che il socio unico o l'amministratore si rivalga efficacemente su di lei è molto limitato, soprattutto in presenza di una manleva formalmente rilasciata dalla società e considerato il ruolo che lei ricopriva sia come dipendente che come consigliere senza delega.

Quadro normativo

La responsabilità degli amministratori di SRL è disciplinata dall'art. 2476 del Codice Civile, che prevede la responsabilità solidale degli amministratori verso la società per i danni derivanti dall'inosservanza dei doveri loro imposti. Il consigliere privo di deleghe gestionali risponde, ai sensi dell'art. 2392 c.c. (applicabile per analogia alle SRL), solo se era a conoscenza di atti dannosi e non ha fatto nulla per impedirli. Come dipendente, invece, la sua responsabilità verso i terzi ricade in primo luogo sulla società datrice di lavoro, che può rivalersi sul lavoratore solo in caso di dolo o colpa grave ai sensi delle norme sul rapporto di lavoro subordinato.

Come funziona in pratica

  • Il documento di MANLEVA ottenuto dalla società costituisce una protezione diretta: la società ha formalmente rinunciato a ogni pretesa nei suoi confronti per gli atti compiuti in qualità di consigliere. Questo vincola anche i soci e i liquidatori che agiscono in nome della società.
  • Come consigliere SENZA DELEGA, lei non aveva poteri gestori diretti sulla fornitura: le decisioni operative erano in capo all'organo delegato o all'amministratore unico. In assenza di sua partecipazione attiva a delibere dannose, la responsabilità da amministratore è difficilmente sostenibile.
  • Come DIPENDENTE, la responsabilità verso i terzi per la qualità dei prodotti appartiene alla società, non al singolo lavoratore. Per rivalersi su di lei in tale veste, il soggetto che agisce dovrebbe dimostrare dolo o colpa grave nell'esecuzione delle sue mansioni, soglia molto elevata.
  • Va inoltre valutata la PRESCRIZIONE: l'azione di responsabilità contro gli amministratori si prescrive in 5 anni dalla cessazione della carica (quindi, nel suo caso, dal 2016 circa). Se non ha ricevuto atti interruttivi della prescrizione, l'azione potrebbe essere già estinta.
  • Cosa conviene fare

    Conservi con cura il documento di manleva in originale: è il suo strumento di difesa principale. Raccolga anche tutta la documentazione che attesta l'assenza di deleghe operative durante il periodo nel CDA e il suo ruolo come dipendente esecutore di direttive aziendali. Se dovesse ricevere qualsiasi atto formale (diffida, citazione in giudizio, richiesta di risarcimento), si rivolga immediatamente a un avvocato specializzato in diritto societario: è fondamentale rispettare i termini processuali per costituirsi e opporre le eccezioni di manleva e prescrizione. Non risponda a eventuali richieste stragiudiziali senza assistenza legale, per evitare di fare dichiarazioni che potrebbero essere usate contro di lei.

    Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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