Diritto Societario

Rimborso skipass stagionale chiuso per COVID: come ottenerlo?

Utente_noventa_9643 · 1 visualizzazioni

Per la stagione 2019/2020 ho effettuato insieme a mia moglie. 2 skipass stagionali presso le Funivie Madonna di Campiglio SpA al prezzo di 675 € cadauno. A seguito dei provvedimenti adottati per il contenimento COVID-19 in data 11 marzo la predetta società ha dovuto provvedere alla chiusura degli impianti (per quest'anno la chiusura era programmata per la metà di Aprile). A seguito di ciò ho inviato due mail in data 02.04 e 15.04 dall'indirizzo pec all'indirizzo di posta certificata della società Funivie Madonna di Campiglio Spa per richiedere un indennizzo per quanto accaduto. Alla data odierna non ho ricevuto nessun tipo di comunicazione dalla predetta società che temo non risponda per non adempiere a quanto dovuto. Cordiali saluti

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash · basato su 50.000+ pratiche

Risposta diretta

Hai diritto a un rimborso parziale per i giorni di skipass non goduti a causa della chiusura anticipata degli impianti per COVID-19. La chiusura forzata configura un'ipotesi di IMPOSSIBILITÀ SOPRAVVENUTA PARZIALE, che dà diritto alla riduzione proporzionale del corrispettivo pagato.

Quadro normativo

Il Codice Civile agli articoli 1463 e 1464 disciplina l'impossibilità sopravvenuta. L'art. 1464 cc stabilisce che, in caso di impossibilità parziale della prestazione, la controparte ha diritto a una corrispondente riduzione del prezzo. In aggiunta, il Decreto Legge 18/2020 (cosiddetto "Cura Italia") ha introdotto all'art. 88 una disciplina speciale per i contratti di servizi non erogati a causa dell'emergenza: la norma riconosceva il diritto al rimborso o, in alternativa, all'emissione di un voucher di pari valore. La scelta tra rimborso in denaro e voucher ha generato molte controversie, ma il diritto a un ristoro economico è pacifico.

Come funziona in pratica

Hai pagato €675 cadauno per una stagione prevista fino a metà aprile, ma gli impianti hanno chiuso l'11 marzo, con circa 5 settimane di mancato servizio. La quota di rimborso va calcolata proporzionalmente sui giorni non usufruiti rispetto all'intera durata della stagione. Hai già inviato due PEC senza ricevere risposta. I passi successivi sono:
  • Invia una LETTERA DI DIFFIDA formale via PEC, con termine di 15 giorni per ricevere risposta. Indica l'importo preciso richiesto, cita gli artt. 1464 cc e 88 del DL 18/2020, e avvisa che in caso di silenzio procederai per vie legali.
  • Se non rispondono entro il termine, puoi presentare un esposto all'AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) o rivolgerti a un'associazione di consumatori.
  • In alternativa, puoi depositare ricorso per DECRETO INGIUNTIVO presso il Giudice di Pace competente. Trattandosi di rapporto di consumo, il foro è quello del tuo domicilio (Padova), indipendentemente dalla sede della società.
  • Cosa conviene fare

    Agisci subito con la diffida formale via PEC, che costituisce prova scritta della tua richiesta e del termine concesso. Calcola l'importo esatto: se la stagione durava circa 20 settimane e ne sono rimaste inutilizzate 5, la quota di rimborso è circa il 25% di €1.350 totali, ossia circa €337,50. Conserva tutte le PEC inviate e le ricevute di consegna. Per importi sotto €5.000, il ricorso al Giudice di Pace è accessibile e poco costoso. Verifica anche se esistono associazioni di sciatori o consumatori che hanno intrapreso azioni collettive contro le società di impianti per la stessa vicenda: unirsi riduce i costi e aumenta la forza contrattuale.

    Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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