Dati personali trasmessi senza consenso alla banca: è reato?
Utente_modugno_9626 · 0 visualizzazioni
La stessa società di intermediazione mi comunica che non è possibile avere il mutuo presso codesto istituto se non tramite un garante. Rifiuto questa possibilità e mi propongono un altro istituto e senza il mio consenso ed a mia insaputa portano i miei documenti in banca. Mi reco in banca per chiedere informazioni e mi dicono che la mia pratica è inserita nel sistema ed è stata portata dalla società di mediazione creditizia ed a quel punto mi chiedono di firmare l'informativa sulla privacy dei dati personali che avrei dovuto firmare in precedenza. Mi rifiuto di firmare e vado via. Vorrei chiedervi se questo comporta un reato. Grazie
Risposta diretta
Sì, la condotta descritta configura una violazione grave della normativa sulla protezione dei dati personali e, in presenza di un danno concreto, può integrare anche un reato penale. La società di intermediazione ha trasmesso i tuoi documenti a un istituto di credito senza il tuo consenso, il che è illecito.Quadro normativo
La materia è disciplinata dal REGOLAMENTO UE 2016/679 (GDPR) e dal DECRETO LEGISLATIVO 196/2003 (Codice della Privacy), modificato dal D.Lgs. 101/2018. L'articolo 6 del GDPR stabilisce che ogni trattamento di dati personali deve avere una BASE GIURIDICA valida: consenso dell'interessato, esecuzione di un contratto, o altro motivo legittimo previsto dalla legge. Nel tuo caso, la trasmissione dei documenti a una banca diversa da quella originaria, senza che tu avessi acconsentito, non trova alcuna base giuridica legittima. L'articolo 167 del Codice della Privacy prevede inoltre il reato di TRATTAMENTO ILLECITO DI DATI PERSONALI, punibile con la reclusione da 1 a 3 anni, quando il trattamento illecito causa un nocumento (danno) all'interessato.Come funziona in pratica
Cosa conviene fare
a. Presenta un RECLAMO AL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI (www.gpdp.it): è gratuito, puoi farlo online e il Garante ha poteri sanzionatori fino a 20 milioni di euro o il 4% del fatturato annuo dell'azienda. b. Invia una DIFFIDA FORMALE per iscritto alla società di intermediazione, chiedendo la cancellazione immediata dei tuoi dati dalla banca e la conferma scritta dell'avvenuta eliminazione. c. Verifica con la banca se la tua pratica risulta ancora inserita nei loro sistemi e chiedi formalmente la cancellazione ai sensi dell'art. 17 GDPR (DIRITTO ALL'OBLIO). d. Se ritieni di aver subito un danno concreto (reputazionale, creditizio, economico), valuta con un avvocato la presentazione di una DENUNCIA-QUERELA per trattamento illecito di dati personali ai sensi dell'art. 167 D.Lgs. 196/2003.Agisci entro tempi ragionevoli: conserva tutta la documentazione (eventuali comunicazioni con la società, data e luogo della tua visita in banca, nomi del personale con cui hai parlato).
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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